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Politica

RISULTATI ELEZIONI/ Pasquino: vi spiego dove sono "spariti" milioni di voti

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Questo, indubbiamente, può aver pesato. Molti di quelli che avevano votato l’M5S convinti che rappresentasse un’offerta adeguata alle loro esigenze, sono rimasti delusi dell’incapacità dei grillini di agire. E, semplicemente, hanno deciso di non votare né il 5 Stelle, né nessun altro partito.

 

Se consideriamo, da un lato, l’affermazione dell’M5S alle Politiche e, dall’altro, l’elevato astensionismo alle Amministrative, possiamo affermare che la maggiore parte degli italiani non creda più nella democrazia?

Mi sembra un’affermazione esagerata. Diciamo che la maggior parte degli italiani non considera certe elezioni meritevoli del loro tempo, della loro energia e della loro attenzione. E sceglie di non votare. Ma, se qualcuno dovesse far loro un’offerta alettante, tornerebbero sui loro passi.

 

Roma ha sempre vissuto di politica. Il fatto che qui l’astensionismo abbia prevalso è grave più che altrove?

Non necessariamente. Significa, anzitutto, che il centrodestra non è stato capaci di mobilitarsi a sostegno del suo sindaco, proponendo qualcosa si sufficiente attraente per i suoi elettori. La vicinanza della Capitale al potere politico ha, indubbiamente, rappresentato per molti elettori un aggravante.

 

Perché, in ogni caso, il centrosinistra ha vinto pressoché ovunque?

Perché il Pd ha pur sempre un’organizzazione radicata sul territorio. Magari non più forte sul territori, ma comunque più forte di quella delle organizzazioni rivali. Insomma, il Pd è ormai l’ultimo partito che sta in piedi. 

 

Eppure, la campagna elettorale di Marino e quella di Debora Serracchiani è stata fatta a prescindere, se non addirittura “contro” il suo stesso partito

Entrambi hanno la capacità di attrarre consensi e, indubbiamente, questo rappresenta un valor aggiunto. Tuttavia, i voti di Marino superano solo leggermente quelli della somma delle liste che lo hanno sostenuto. Insomma, a Roma il Pd vince perché ne ha la capacità. E lo ha dimostrato con le Regionali.

 

Ora, secondo lei, cosa accade?

A Roma, salvo miracoli, la rimonta di Alemanno è pressoché impossibile. Nel resto d’Italia, vanno tenute d’occhio due città: Brescia e Treviso. Se Paroli (Pdl) e Gentilini (Lega) dovessero risultare sconfitti – il che è possibile - si tratterebbe, per la destra, di un segnale estremamente pericoloso.

 

(Paolo Nessi)

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