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SALVA BERLUSCONI/ Casson (Pd): il ddl Nitto Palma va "contro" il Cavaliere e i pm

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Berlusconi  Berlusconi

La previsione di quell’illecito disciplinare, in maniera così ampia e indeterminata, è pericolosa perché espone i magistrati al rischio di andare incontro a un procedimento disciplinare per qualsiasi cosa. Da un illecito deriva un possibile trasferimento d’ufficio, con il percorso che è previsto normalmente per questi casi.

 

I magistrati non dovrebbero astenersi dal fare certe dichiarazioni?

Le sanzioni per le dichiarazioni inopportune sono già previste nell’ordinamento giudiziario. Con l’articolo 1 ter del ddl Nitto Palma si è voluto allargare il procedimento disciplinare a qualsiasi comportamento.

 

Resta il fatto che poi il Csm quasi sempre scagiona i magistrati politicizzati …

Proprio per questo si è pensato di creare un organismo esterno al Consiglio superiore della magistratura. Attraverso una legge di riforma costituzionale, si potrebbe creare un’alta corte di giustizia relativa ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili. In alternativa, potrebbe essere aperta una sezione all’interno della Corte costituzionale che decida su queste situazioni, così come sui titoli dei parlamentari in sede di elezione o di autorizzazione a procedere.

 

Lei è a favore di queste proposte?

Sono a favore dell’eliminazione della giurisdizione domestica, in quanto sono convinto che il giudice debba essere terzo ed esterno. Ritengo che la soluzione migliore a questi problemi sia la creazione di una sezione della Corte costituzionale, per giudicare sia i magistrati sia i parlamentari. La Consulta ha già una composizione mista, in quanto i suoi membri sono eletti per un terzo dal presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento e per un terzo dalle supreme magistrature. In questo modo sarebbe possibile garantire l’indipendenza del giudizio sugli illeciti disciplinari.

 

(Pietro Vernizzi)



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