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CONVENZIONE/ Il giurista: inutile e dannosa, meglio la Bozza Violante

Pubblicazione:domenica 5 maggio 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 5 maggio 2013, 8.14

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Prima della riforma della Costituzione, se si vuole conservare una democrazia vera nel nostro Paese, viene la rinascita della Politica, ormai scomparsa da oltre un ventennio. Noi avremmo bisogno, da questo punto di vista, subito di una legge (ordinaria) sui partiti politici, nella quale i soggetti che abusano – in questo momento – del nome di “partito” mettano nero su bianco i loro impegni verso i cittadini che riguardano il loro modo di essere a partire dal finanziamento pubblico della politica che è stato cassato dai cittadini con un referendum, ma il cui risultato è stato allegramente ignorato. Un’altra storia all’italiana.

Ci dicano se le loro organizzazioni sono democratiche visto che l’art. 49 della Costituzione vuole i partiti non proprietà di piccole oligarchie ma libere associazioni di cittadini, costituiti per permettere loro di concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Ci dicano se hanno intenzione di rinunciare ai privilegi di cui adesso godono solo i politici e gli evasori fiscali. Ci dicano se vogliono avere orecchie per ascoltare la voce dei cittadini e occhi per vedere la condizione – in tutti i sensi – pietosa in cui hanno ridotto l’Italia. Ci dicano se vogliono tornare al loro duro lavoro di selezione della classe dirigente, riducendo – se proprio non riescono a eliminarlo – il malcostume delle raccomandazione, del nepotismo, del familismo, e di quant’altro ammorba questo Paese e le stesse compagini di governo, compreso quello tecnico di Monti che è stato riempito dai rappresentanti di conventicole e dai figli di papà cui bisognava tributare almeno la provvidenza di una consulenza se non di un posto da sottosegretario. Ci dicano, infine, se vogliono ritornare a una competizione elettorale onesta e sui programmi, magari una competizione di confronto, ma essenzialmente basata sul rispetto dell’avversario, superando un atteggiamento di discordia totale dietro il quale in questi anni si sono celati sordidi accordi ai danni del futuro del Paese. Ci dicano se vogliono fare tutto questo prima di mettere mano alla riforma della Costituzione e, forse, ricominceremo a credere in loro, altrimenti dovranno accontentarsi per sempre di una soglia inferiore al 5% della popolazione e non potranno aspettarsi che l’altro 95% della popolazione sopporti ancora le loro decisioni.



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