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Politica

BERLUSCONI/ Grazie al governo di larghe intese, i suoi titoli crescono di 570 mln

Dalla rimonta elettorale, al governo di grande coalizione che gli ha ridato un ruolo centrale nella vita pubblica italiana, i titoli delle sue aziende sono cresciuti del 32  e del 30%

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Chi teme che Berlusconi possa staccare la spina al governo Letta semplicemente perché la compagine governativa potrebbe non essere in grado di mantenere la promessa sulla restituzione e sulla cancellazione dell’Imu o perché eventuali condanne nell’ambito dei processi Ruby e sui diritti Mediaset potrebbero farlo parecchio innervosire, non tiene conto di quanto il Cavaliere, sin qui, abbia guadagnato grazie al governo di larghe intese. Dalla rimonta elettorale, al governo di grande coalizione che gli ha ridato un ruolo centrale nella vita pubblica italiana, quando ormai tutti lo davano rottamato e destinato ai giardinetti, i titoli delle sue aziende quotate in Borsa, Mediaset e Mediolanum, sono cresciuti rispettivamente del 32 e del 30 per cento. In particolare, dal giuramento dell’esecutivo, c’è stata un’impennata delle sue quotazioni. Ciò significa che l’ex presidente del Consiglio ha guadagnato, virtualmente, qualcosa come 570 milioni di euro. Vale a dire che le sue partecipazione all’interno delle suddette aziende sono cresciute a 1,8 a 2,37 miliardi di euro. In particolare, il titolo dell’Istituto di credito viaggia attualmente a 5,3 euro, ovvero il massimo risultato raggiunto dal 2008.

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