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SUICIDIO PD/ Occhetto: è un "difetto di fabbricazione"

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Già, per poi voltargli le spalle. Eppure Prodi era stato il capo dell’unica coalizione che sia riuscita a battere Berlusconi, ma soprattutto il fondatore dello stesso partito. I 101 che hanno affossato il Professore non erano persone che passavano di lì, e che singolarmente hanno espresso un disagio. E’ stata un’operazione organizzata dai capobastone del Pd, la quale puntava sostanzialmente a creare le condizioni per contraddire quanto era stato affermato in campagna elettorale, e a dare vita a un governo con Berlusconi.

 

Come si spiega l’involuzione, per non dire il collasso del Pd?

C’è un difetto di fabbricazione nel Pd, che è come una piccola crepa che non si vede e di fronte al calore che si è determinato dalla mancata vittoria è arrivata a spaccare l’intero partito. Mi riferisco alla fusione a freddo tra apparati, per la quale si è optato invece di dar vita attraverso una Costituente delle idee a una reale contaminazione tra i diversi riformismi di cui è ricca la società italiana.

 

E’ possibile porre rimedio a questo difetto di fabbricazione, o è qualcosa di irreversibile?

Sicuramente non è possibile porvi rimedio, come mette bene in evidenza Cofferati, scegliendo in fretta e furia un nuovo segretario, cercando di mettere una toppa e proseguendo come se nulla fosse. E’ necessario che si riconosca che bisogna ricominciare da capo, e l’unico modo per farlo è realizzare una costituente aperta che vada anche oltre i confini attuali attraverso quella che ho indicato come una proposta del passaggio dalle primarie delle persone a una primaria delle idee.

 

Che cosa significa questa espressione?

Occorre creare una griglia fondamentale attraverso cui creare il nuovo partito, utilizzare degli strumenti come la rete per aprire una grande consultazione e un grande dibattito che potrebbe entusiasmare i giovani. Occorre quindi riconoscere in modo autocritico l’errore di partenza e mettere in campo un nuovo inizio.

 

(Pietro Vernizzi)



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