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RODOTA'/ Video: da Grillo insulti inaccettabili, perché avrei dovuto chiamarlo?

Stefano Rodotà torna sulle recenti polemiche scaturite dalle parole utilizzate da Beppe Grillo nel post intitolato “I maestrini dalla penna rossa”. Ecco le parole del giurista e il video.

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

"Gli insulti? Inaccettabili, visto il mio tentativo di offrire un contributo. Lascio a ciascuno la sua libertà di giudizio, nel rispetto degli altri. Quel che mi sta a cuore è la coerenza delle mie idee. Agli attacchi sono abituato". In una recente intervista all'Unità, Stefano Rodotà torna sulle recenti polemiche scaturite dalle parole utilizzate da Beppe Grillo nel post intitolato “I maestrini dalla penna rossa”, in cui viene definito "ottuagenario miracolato dalla Rete". Dopo aver rilasciato un’intervista al Corriere della Sera e aver fatto alterare il leader M5S (“Se il professor Rodotà aveva delle critiche da farmi – aveva scritto Grillo - forse poteva alzare il telefono, lo avrei ascoltato. Invece ha scelto il Corriere della Sera per una critica a tutto campo a pagina intera subito dopo le elezioni amministrative”), il giurista spiega adesso, a margine di un convegno a Milano, di aver solamente “espresso la mia opinione come ho sempre fatto: il giudizio e la critica aiutano tutti”. “Io faccio le mie considerazioni e porto la mia esperienza”, ha aggiunto Rodotà, “loro fanno le loro considerazioni”. “Perché avrei dovuto telefonare a Grillo? Io non do consigli , ma faccio il mio lavoro”, ha detto chiaramente, ribadendo riguardo l’intervista rilasciata al Corriere della sera che lui dice “sempre quello che penso, senza calcolare le conseguenze”. Le divisioni interne al Movimento “sono affari loro”, ha detto infine Rodotà, “io non mi sono mai posto il problema di spaccare il Movimento 5 stelle”.

 

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