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DIETRO LE QUINTE/ I "veri" nemici di Letta si nascondono nella Torre di Babele del Pd

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In primo luogo, il popolo è decisamente più unito dei vertici del partito, che vivono di una perenne incomunicabilità che solo un vero congresso potrà risolvere. In secondo luogo, c'è un quadro intermedio del partito, fatto di sindaci e amministratori, che seppur molto differenti tra di loro, sanno ancora attirare molti consensi. La vera Torre di Babele è nei vertici: fissino al più presto la data del Congresso per tornare a riavvicinarsi alla base.

 

In tutto questo discorso c'è Renzi che scalpita...

Certo, anche se la richiesta del sindaco di Firenze di primarie apertissime è buffa: ha senso per la scelta del candidato premier, non per la segreteria. Ma ad ogni buon conto, il Pd non può e non deve chiudersi, e Renzi rappresenta il cavallo più in forma verso la corsa al vertice.

 

Renzi è un problema o una risorsa per il Pd?

Chi vive Renzi come un problema non ha capito nulla dei grandi cambiamenti recenti. E' senz'altro una grande risorsa, la più grande novità politica degli ultimi anni: e questo glielo dice uno che non è renziano... Certo, la sua reale consistenza va ancora testata, ma il tempo darà una risposta anche a questo.

 

Anche Vendola ha esultato per il risultato dei ballottaggi: la coalizione si è spostata nuovamente a sinistra?

Non credo, perché in realtà, dopo aver marcato la sua differenza con il Pd in questi mesi, negli ultimi tempi Vendola ha fatto dichiarazioni di apertura nei confronti dello stesso Renzi. Questa apertura significa una sola cosa: anche Vendola ha capito che se il Pd una possibilità di vincere ce l'ha, questa è legata al sindaco di Firenze e, in qualche modo, sta abbandonando il suo gauchismo per una posizione meno intransigente. In breve: una posizione di vero realismo.

 

(Piergiorgio Greco)

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