BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

M5S a PEZZI/ 2. Becchi: ma quale diritto di critica, la Gambaro ha pugnalato Beppe Grillo

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

Qui non si parla di espulsioni. Questo linguaggio ha a che fare con la concezione del partito, ma non credo che Grillo ricorrerà mai a termini di questo tipo. La Gambaro per coerenza dovrebbe trarre le sue conseguenze e ammettere: “L’M5S non è il movimento nel quale credo. Magari ci credevo quando sono stata eletta, oggi non mi ci riconosco più e me ne vado”.

 

Davvero crede che il movimento si identifichi totalmente nel suo leader Grillo?

L’M5S non ha un leader, nonostante i giornalisti e la stessa senatrice non lo abbiano ancora capito. L’idea del movimento è che non ci sono leader e Beppe Grillo si è sempre presentato soltanto come un garante. Che poi abbia un particolare carisma è un altro discorso, ma non si può assolutamente dire che sia il leader del movimento. Grillo non è paragonabile a Berlusconi.

 

La Gambaro dunque non ha scelta, deve andarsene?

Se la senatrice non si identifica più con il movimento a questo punto abbia la coerenza di andarsene. Mi domando invece che senso abbia rilasciare una dichiarazione così dura, quando le critiche andrebbero fatte anzitutto all’interno del suo gruppo in Senato. Quella fatta dalla Gambaro è una critica al limite anche offensiva nei confronti di una persona come Grillo che si è sacrificato in tutti i modi.

 

Nel movimento non esiste diritto di critica?

Certo che si può criticare, io stesso ho detto delle cose molto forti. C’è stata poi una presa di distanza, ma quelle cose continuo a scriverle nel movimento. Non vedo quindi nessuna limitazione alla libertà di critica. La senatrice poteva continuare a criticare ma in modo costruttivo, la sua invece è stata una critica distruttiva. Il risultato elettorale, che per la Gambaro sarebbe stata una catastrofe mentre secondo me non è così, avrebbe un solo colpevole e cioè Grillo. Questa è una coltellata alle spalle, non saprei come altro definirla.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.