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M5S a PEZZI/ 2. Becchi: ma quale diritto di critica, la Gambaro ha pugnalato Beppe Grillo

Pubblicazione:mercoledì 12 giugno 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 12 giugno 2013, 11.15

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“La senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso Movimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S”. Lo scrive Beppe Grillo, in un post dal significativo titolo “Quando uno vale niente”, dove la “nullità” in questione sarebbe appunto la senatrice. La Gambaro aveva dichiarato riferendosi ai risultati delle amministrative: “Stiamo pagando i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi”. Ilsussidiario.net ha intervistato il professor Paolo Becchi, ideologo del Movimento 5 Stelle.

 

Che cosa ne pensa della vicenda che ha visto come protagonista la senatrice Gambaro?

Premetto che qualsiasi insulto o comportamento offensivo nei confronti della persona della senatrice Gambaro è sbagliato. Non dobbiamo insultare una persona, ma riconoscerne la dignità così come si deve fare nei confronti di qualunque altro essere umano. La senatrice Gambaro però deve a sua volta riconoscere che non ha più nulla a che fare con il Movimento 5 Stelle.

 

Non crede che all’interno di un partito debba esserci spazio anche per il dissenso?

L’M5S è un movimento e resta tale, ed è quindi al di fuori della logica dei partiti. Quanto è avvenuto è un fatto molto grave, in quanto si critica pubblicamente l’M5S nel momento in cui quest’ultimo è attaccato con una sorta di accanimento mediatico da parte di tutti gli organi di informazione. I media hanno un’attenzione totale al movimento con lo scopo di utilizzare qualsiasi occasione per screditarne l’attività.

 

E quindi?

In una fase così delicata, trovo di una gravità inaudita uscire con dichiarazioni così forti e tranchant, usate per accusare il capo politico del M5S attraverso un programma tv. Quello compiuto dalla senatrice è stato un atto estremamente deprecabile.

 

Berlusconi non ha mai espulso dissidenti come Crosetto. Perché Grillo non ha dimostrato lo stesso fair play nei confronti della Gambaro?


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