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BERLUSCONI/ L’ex premier voleva la morte di Gheddafi

Berlusconi, sul finire del suo mandato, avrebbe chiesto ai servizi segreti di fare fuori Gheddafi. Lo stesso Gheddafi di cui, in più occasioni, si era dichiarato amico

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Secondo una ricostruzione de il Fatto quotidiano, Berlusconi, sul finire del suo mandato, avrebbe chiesto ai servizi segreti di fare fuori Gheddafi. Lo stesso Gheddafi di cui, in più occasioni, si era dichiarato amico, che aveva ospitato e da cui era stato ospitato. Certo, l’ex premier, una volta scoppiate le rivolte arabe, non indugiò a schierarsi con la Nato e con la missione finalizzata, si diceva allora, a tutelare i civili dal regime libico. Sta di fatto che, a quanto una «una fonte diplomatica autorevole vicina agli ambienti della sicurezza» avrebbe rivelato al giornale di Padellaro, il Cavaliere avrebbe ritenuto che sarebbe stato l’unico modo per liberarsi di una così ingombrante amicizia in un momento in cui la sua credibilità internazionale era ormai giunta aiminimi termini. Secondo il quotidiano, in sostanza, l’ipotesi si inscrive nella più ampia teoria secondo cui l’occidente potrebbe avere avuto un ruolo fondamentale nell’eliminazione del Rais, dopo che fu scovato nel suo nascondiglio di Sirte e, in particolare, potrebbe averlo avuto la Francia. Da tempo numerosi giornali sostengono, infatti, che il colpo in testa che ammazzò il colonnello non fu sparato da un resistente libico ma da uno 007 francese. Pare, infatti, che chi avrebbe in assoluto avuto più da perdere dall’imbarazzante rapporto con la Libia fosse proprio Sarkozy, ai tempi presidente francese.

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