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CECILE KYENGE/ Castellini (Forza Nuova): nessuno la stupra perché è brutta come il nemico

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Poche ore dopo la frase choc scritta sul proprio profilo Facebook da Dolores Valandro, consigliere leghista di quartiere a Padova, (“Ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato? Vergogna”), il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge torna a essere oggetto di un attacco. “Nessuno stupra Cecile perché è brutta come il nemico”, ha scritto ieri su Twitter Luca Castellini (che sul sito di microblogging si definisce “Forzanovista”), il cui messaggio è stato poi retwittato dal profilo ufficiale di Forza Nuova, movimento politico di estrema destra. Proprio Forza Nuova, all’inizio del mese scorso, fece trovare davanti alla sede del Pd di Macerata, in via Spalato, un manifesto con la scritta “Kyenge torna in Congo” per protestare contro le dichiarazioni del ministro che “si è vantata di essere arrivata clandestinamente in Italia elogiando la poligamia, una pratica avulsa alla nostra tradizione e altamente lesiva della dignità della donna”, spiegava in una nota il movimento politico. Dopo gli insulti, invece, la leghista Dolores valandro si è scusata pubblicamente: "E' stata una battuta detta in un momento di rabbia. Quando ho un momento di rabbia butto lì e mi sfogo così. Chiedo scusa, ma ripeto che è stato un momento di rabbia, non sono un tipo violento", ha detto ai microfoni di Radio Capital. Poi, ancora su Facebook, ha annunciato: "Mi autosospendo da ogni incarico da me assunto, anche nel consiglio di Quartiere". Infine, dopo il mare di polemiche, il consiglio nazionale del Carroccio della Lega-Nord Veneta, presieduto da Flavio Tosi, ha deciso la sua espulsione dal partito.



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