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Politica

GAY PRIDE/ Marino non partecipa. La comunità lgbt: offensivo il suo rifiuto

Marino, invitato alla parata, ha fatto sapere che preferisce trascorrere alcun giorni in famiglia, dopo la maratona faticosa degli ultimi giorni di campagna elettorale.

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Il neosindaco di Roma, Ignazio Marino, non parteciperà al Gay Pride di Palermo. E questo ha fatto infuriare la comunità lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e trans). Alcune associazioni rappresentative di tale comunità avevano, infatti, invitato  l’esponente del Pd ha presenziare alla parata. Ma lui ha fatto sapere che preferirà trascorrere alcun giorni in famiglia, dopo la maratona faticosa degli ultimi giorni di campagna elettorale. «Una risposta irrispettosa e offensiva nei confronti di una comunità che si batte da anni e domani scenderà in piazza proprio per vedere riconosciuti i diritti, la visibilità e la dignità delle proprie famiglie», è stato il commento, affidato ad una nota, del Comitato Roma Pride 2013. Secondo il comitato, Marino avrebbe il dovere di rendersi più disponibile rispetto ad iniziative di questo genere del suo predecessore. Il presidente del Circolo di Cultura omosessuale Paolo Mieli, Andrea Maccarone, ha parlato, invece, di un brutto segnale nei confronti di una comunità che, oltretutto, non solo lo ha votato ma avrebbe pure contribuito alla sua vittoria. Fabrizio Marrazzo, del Gay Center, ha invece chiesto all’inquilino del Campidoglio un incontro «con le associazioni lgbt per discutere delle proposte che gli sono state rivolte».

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