BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

SCENARIO/ Buttafuoco: destra sparita? Berlusconi felice, punta tutto su Letta

InfoPhotoInfoPhoto

Proprio per la ragione che dicevo prima: il centrodestra italiano non ha mai investito davvero su una classe politica strutturata e autorevole. E questa è una colpa soprattutto della destra, nei cui ideali invece c'è la struttura, l'ordine e l'autorevolezza.

 

A chi fa comodo questa situazione?

Di fatto, Berlusconi se vuole stabilità deve continuare a puntare su Letta, e non può andare a nuove elezioni adesso. Non ci sarebbe partita tra un anziano e uno, anzi due giovanotti come Renzi e Letta. Del resto, gli italiani storicamente quando le cose vanno male scelgono la sinistra. Come diceva il grande Totò: quasi quasi mi butto a sinistra. Fino a quando ci sarà Berlusconi, amministrerà il centrodestra come una macchina tutta sua...

 

E dopo?

Coloro che sopravviveranno se la giocheranno tra di loro, come sta accadendo nel campo avversario: due giovani democristiani come Letta e Renzi si stanno giocando la leadership. E si ritornerà nell'eterna Italia del nulla...

 

La destra scomparirà?

La destra italiana è il frutto di un equivoco enorme: non è la destra della nazione, di un ideale, di una prospettiva. Quando vinse la prima volta, Alemanno fu festeggiato con il Carmen Saeculare di Orazio: oggi chi lo ricorda più? La destra è l'anima sociale del partito socialista. Lì è nata, lì ritornerà. Le racconto un aneddoto. Quando Rino Formica, per il Psi, andò a chiedere al potente Araldo Di Crollalanza di far convergere i voti del Movimento Sociale sul candidato socialista, l'esponente missino gli rispose: non vi faccio un favore, ma eseguo l'ultimo ordine di Benito Mussolini.

 

(Piergiorgio Greco)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
14/06/2013 - commento (francesco taddei)

a me infatti affascinava alleanza nazionale per il suo ideale di nazione. ideale, appunto, perchè nei fatti è evaporata. una nuova destra non può essere dei reduci, ma dell'ordine, dell'europa delle nazioni (seguendo il modello svizzero, non come ora che i programmi scolastici li decidono a bruxelles cercando di omologare tutto e tutti), riconoscendosi più nel 4 novembre (festa di tutti) che nel 25 aprile (festa di parte). e poi studiando bene il sentimento di tante piccole patrie che ha dato origine alla lega, ponendosi un senso comune come obiettivo. consiglio di leggere Fabio Torriero.

 
14/06/2013 - Ebbene sì: buttiamoci a Sinistra (Ivio Nicola Marongiu)

Se Buttafuoco ha ragione, com'è evidente, allora non ci resta che buttarci a Sinistra, dove a me sembra si stia spostando il dibattito e la lotta per reimpostare la politica italiana sulle politiche alternative della destra democristiana e della sinistra laica e socialdemocratica. Lì c'è spazio per inserire idee e obiettivi sociali di una politica di ispirazione cattolica che guardi al mercato e allo stato sussidiario in conveniente dialettica. Approfittiamone, sciogliendo il sodalizio non più utile con una destra morta e sepolta ormai affidata agli stridii di Brunetta e Santanchè, nel peggiore dei casi, o alla faccia pulita e alla buona volontà di Lupi, nel migliore dei casi.