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Politica

DL EMERGENZE/ Camera, il governo incassa la prima fiducia

Il governo Letta incassa la sua prima fiducia. Alla Camera il decreto legge sulle emergenze è stato approvato con 383 sì. I presenti e i votanti in Aula sono stati 537.

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Dopo il braccio di ferro con il Movimento 5 Stelle e le numerose polemiche sollevate negli ultimi giorni, alla fine il via libera è arrivato. Alla Camera, il governo Letta ha incassato la sua prima fiducia vedendosi approvare con 383 voti a favore il decreto legge sulle emergenze ambientali che, tra le altre cose, prevede anche misure per la ricostruzione delle zone terremotate in Abruzzo e la soluzione dell’emergenza rifiuti a Palermo. I presenti e i votanti in Aula sono stati 537, la maggioranza era di 269 voti, i no sono stati 154. Avevano annunciato il loro "sì" il Pd, Pdl, Scelta Civica, mentre si sono detti contrari l'M5S, Lega Nord, Sel e Fratelli d'Italia. I lavori dell'Assemblea sono proseguiti con l'esame degli ordini del giorno, seguiti dalle dichiarazioni di voto sul provvedimento e, alle 15.30, con il voto finale: 336 i voti favorevoli, nessuno contrario e 133 gli astenuti. In una nervosa Aula di Montecitorio, il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, si è rivolto al Movimento 5 Stelle con il quale non si è giunti all’intesa su tre emendamenti soppressivi di norme introdotte al Senato (turismo, camere di commercio e terre da scavo): "Di fronte alle urgenze contenute in questo decreto, quella di Piombino, dell'Aquila, del Molise, le emergenze ambientali di Sicilia e Campania, il primo risarcimento per la tragedia del porto di Genova, lo dico in particolare al M5S, ogni convenienza e ogni tattica politica doveva fermarsi e passare in secondo piano. Di fronte a queste emergenze la priorita è approvare il decreto. Per questi motivi pongo la questione di fiducia". "Non avrei voluto questo voto di fiducia - ha aggiunto Franceschini - credo che si debba fare tutti uno sforzo per riportare il voto di fiducia vicino il più possibile alla sua natura costituzionale. E non invece, come avvenuto nel tempo, semplicemente a uno strumento per accorciare i tempi di approvazione dei provvedimenti e in particolare dei dl".

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