BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

BERLUSCONI/ Il piano di Napolitano e del Pd per "blindare" il Letta II

Berlusconi, spiega GIANFRANCO PASQUINO, sa bene che l’eventuale caduta del governo non porterebbe a elezioni immediate. Napolitano ridarebbe l’incarico ad Enrico Letta

Infophofoto Infophofoto

Per Berlusconi, la sentenza della Corte Costituzionale non è una condanna, ma quasi. Rigettando il ricorso avanzato da Palazzo Chigi contro il rifiuto del Tribunale di Milano di considerare una riunione del Cdm (quando Berlusconi ne era il presidente) legittimo impedimento a presentarsi, il 1°marzo 2010, all’udienza del processo Mediaset, la Consulta lo spedisce direttamente in Cassazione. Dove la condanna a 4 anni di carcere a 5 di interdizione dai pubblici uffici potrebbe essere confermata. Se così fosse, a quel punto, considerando che a stretto giro potrebbero arrivare la condanna per il caso Ruby, e la conferma della condanna a versare 564 milioni di euro a De Benedetti, come potrebbe reagire Berlusconi? Lui dice che la tenuta del governo non sarà legata alla sue vicende giudiziarie, ma manterrà la parola? Lo abbiamo chiesto a Gianfranco Pasquino, professore di Scienza politica nell’Università di Bologna.

 

Come giudica, anzitutto, la sentenza della Corte costituzionale?

Io le sentenze non le commento. Do per scontato che i magistrati operino in scienza e in coscienza. E che quindi, semplicemente, valutino le prove per arrivare ad una decisione.

 

Più in generale, non crede che ci sia alcun “accanimento”?

I magistrati operano tenendo conto delle prove che hanno a disposizione. Del resto, i processi dell’imputato sono dislocati in più tribunali, estremamente diversi tra di loro. Anche per questa ragione, non vedo come si possa parlare di accanimento, ne come si possa ipotizzare l’esistenza di un complotto compulsivo.

 

Berlusconi ha detto che non farà saltare il governo. Potrebbe rimangiarsi quello che ha detto?

Non ho idea di quello che dirà o deciderà in futuro Berlusconi. Quel che è certo è che, se realmente non intende far saltare il governo, gli conviene esternare il meno possibile. Meno parla, meglio è.

 

Crede, in ogni caso, che gli convenga non staccare la spina?

Beh, il fatto è che far cadere l'esecutivo non significa, come pensa qualcuno (ma, probabilmente, non Berlusconi) tornare a elezioni immediate.

 

Perché no?