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PROCESSO BERLUSCONI/ Coppi, il suo difensore: così vinceremo in Cassazione

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Miriamo all’annullamento, e avendo fatto ricorso ovviamente pensiamo di avere buone ragioni a sostegno delle nostre tesi.

 

Quali?

Il discorso è estremamente lungo e complicato. Basti pensare che l’impugnazione del ricorso ammonta a circa 300 pagine, molte della quali sono di natura procedurale, altre entrano nel merito. In generale, riteniamo che, da  un lato, vi siano state serie e numerose violazioni di norme processuali, dall’altro che non sia stata data dimostrazione convincente della partecipazione materiale ai fatti che sono stati ritenuti reati; dato e non concesso, in ogni caso, che quei fatti siano realmente stati commessi. Negli episodi ricostruiti dai giudici, oltretutto, non ricorrono i profili dei reati descritti.

 

L’accanimento giudiziario sarà oggetto di discussione?

L’eventuale accanimento giudiziario non è motivo di ricorso. Per cui, non ci sto neppure a perdere tempo. Tanto più che, al contrario, abbiamo validissimi motivi di carattere tecnico.

 

Come andranno a finire i processi Ruby e Cir/Mondadori?

Non li conosco nel dettaglio e mi limito ad osservare che la tesi accusatoria del caso Ruby è, quantomeno, piuttosto audace.

 

Lei è famoso per pretendere l’irreprensibilità dei suoi assistiti. Come si sta comportando Berlusconi?

Tenuto conto della situazione grave e delicata, e della discutibilità di alcune decisioni, compresa quella della Corte costituzionale, mi pare che si stia comportando con rispetto delle istituzioni. La prima cosa che ha detto, dopo il pronunciamento della Consulta, è che il governo non può essere coinvolto nelle sue vicende giudiziarie. Mi pare un atteggiamento molto responsabile.

 

(Paolo Nessi)



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