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JOSEFA IDEM/ Si è dimesso il Ministro per le pari opportunità: attacco mediatico sproporzionato

Pubblicazione:lunedì 24 giugno 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

In un lunedì che si ricorderà per la clamorosa condanna di Silvio Berlusconi (sette anni di carcere per il caso Ruby) si aggiunge adesso la notizia che il ministro Josefa Idem ha rassegnato le dimissioni. Come si sa, l'ex campionessa olimpionica è rimasto coinvolto nei giorni scorsi in una dura polemica relativa al mancato pagamento dell'Ici e per presunti abusi edilizi. La Idem si è sempre proclamata "onesta", pur ammettendo qualche errore nella gestione delle sue dichiarazioni fiscali e pronta a risarcire lo stato. Ma le polemiche non sono scemate e oggi si è incontrata con il capo del governo Letta che aveva detto di voler esaminare personalmente la questione. L'incontro si è concluso e adesso arriva il comunicato ufficiale: Josefa Idem ha dato le dimissioni dal suo incarico governativo. Il ministro ha rilasciato questo comunicato in cui spiega le ragioni: "Ho tenuto duro come ministro, come 'persona' mi sarei dimessa da tempo, a causa delle dimensioni mediatiche sproporzionate della vicenda e delle accuse aggressive e violente. Quando sono salita dal presidente Letta avevo già maturato la decisione di dimettermi, ma ho comunque voluto condividere con lui l'attenta valutazione del quadro venutosi a creare ed esporgli la scarsa rilevanza di quanto imputatomi. Confermo quindi le mie dimissioni, augurando buon lavoro al Presidente del Consiglio Enrico Letta al quale rinnovo la mia più profonda stima". Il governo Letta perde dunque il suo primo pezzo: in attesa di un comunicato anche da parte del presidente del consiglio.



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COMMENTI
25/06/2013 - L'unico gesto condivisibile (Franco Labella)

La ministra Idem ha compiuto un gesto tardivo ma apprezzabile ed il fatto che faccia evidente riferimento a Borghezio non può servire a sminuire evidenti responsabilità, non solo sue, sul piano politico ed etico. Per tornare ad essere un Paese normale un Borghezio in meno e una Idem in più. E sicuramente il fatto che si sia dimessa il giorno della pesante condanna non definitiva di Berlusconi dovrebbe far riflettere. La destra innanzi tutto e poi pure la sinistra. Le larghe intese si possono ricostruire sulla moralità e sull'etica, non su chi la fa meno grossa. Peccato, poi, che questi eventi accadano a scuole chiuse. Non sarebbe stato male poter far riflettere gli studenti italiani. Magari l'anno prossimo si potrebbe pensare ad una delle tracce del tema di italiano basata su considerazioni legate alle due vicende. Sarebbe una traccia sicuramente meno "marziana" rispetto a "Stato, democrazia e mercato".