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Politica

DE GREGORIO/ Compravendita senatori, chiesto il patteggiamento

L'ex senatore Sergio De Gregorio ha concordato con la Procura un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa, per la vicenda della compravendita dei senatori. 

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L'ex senatore Sergio De Gregorio ha concordato con la Procura un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa, per la vicenda della compravendita dei senatori. La richiesta di patteggiamento è stata avanzata questa mattina durante l'udienza preliminare che si è svolta a Napoli davanti al gup Amelia Primavera. Fonti giudiziarie hanno quindi confermato che la posizione di De Gregorio, assistito dall’avvocato Carlo Fabbozzo, è stata stralciata e che la decisione sul patteggiamento si terrà il 19 luglio. Nella stessa inchiesta, in cui si ipotizza la presunta compravendita di senatori, sono coinvolti, oltre a De Gregorio, anche Silvio Berlusconi, non presente oggi all'udienza, e l'ex direttore dell'Avanti, Valter Lavitola. "Per noi è un processo romano", ha detto ai giornalisti presenti lasciando il tribunale Nicolò Ghidini, che insieme a Michele Cerabona rappresenta il Cavaliere. L’accusa, per tutti gli imputati, è di corruzione. Fu proprio l’ex senatore De Gregorio, secondo quanto emerge dalle carte dell’inchiesta, a ricevere tre milioni di euro per cambiare schieramento e favorire in questo modo la caduta del governo Prodi. Questo denaro, secondo l’accusa, sarebbe arrivato direttamente da Silvio Berlusconi. Non molto tempo fa De Gregorio aveva già spiegato di aver commesso "un errore nei confronti degli elettori di centrosinistra che mi avevano eletto", per poi inviare anche una lettera di scuse allo stesso Prodi.

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