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NOZZE GAY/ Sacconi: chi esulta, degli Usa rifiuta persino la Coca Cola

Pubblicazione:giovedì 27 giugno 2013

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La Corte Suprema americana, con cinque voti a favore e quattro contrari (fondamentale è stato il voto del giudice cattolico Anthony Kennedy ), ha stabilito l’incostituzionalità del The Defense of Marriage Act (DOMA), decretando che le persone dello stesso sesso, sposandosi, debbano godere dei medesimi diritti di cui godono le coppie eterosessuali. Ovvero, benefici tributari, pensionistici e sanitari, soprattutto. Secondo i giudici la legge rappresenterebbe una privazione delle libertà eque, e violerebbe il quinto emendamento sulla difesa delle libertà ndividuali. In tutto il mondo, i fautori delle nozze gay esultano, nella speranza che la legislazione americana faccia testo anche per gli altri Paesi dove il matrimonio è ancora considerato esclusivamente quello naturale fondato sulla distinzione di genere. Come l’Italia. Dove, il senatore Maurizio Sacconi ha affidato a Twitter poche parola per fare da controcanto all’esultanza progressista. Così ha voluto ironizzare l’ex ministro del Welfare e attuale presidente al Senato della commissione Lavoro: «Molti di quelli che dagli Usa non volevano importare nemmeno la Coca Cola oggi vogliono mutuare il matrimonio per tutti. Io bevo Coca Cola ma rifiuto degli Usa la pena di morte e le nozze gay».



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