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Politica

BEPPE GRILLO/ Presidenzialismo? Berlusconi vuole diventare duce d'Italia

Grillo contro tutti, ancora una volta. Il leader del Movimento 5 Stelle lancia un nuovo attacco dal proprio blog: Berlusconi vuol farsi eleggere presidente-duce d'Italia con l'aiuto delle tv

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Grillo contro tutti, ancora una volta. Mentre Napolitano incontra i rappresentati del governo, compreso il premier Enrico Letta, il leader del Movimento 5 Stelle lancia un nuovo attacco dal proprio blog: “Il governo nasce dall'emergenza dei processi di Berlusconi, dell'inchiesta del Monte dei Paschi di Siena, della trattativa Stato-Mafia e sotto la pressione della finanza internazionale”, scrive Grillo, secondo cui “Letta, capitan Findus, fa solo il palo e prende ordini”. Il presidenzialismo è un'idea di Berlusconi, si legge ancora nel post pubblicato di recente, e il Cavaliere “vuol farsi eleggere presidente-duce d'Italia con l'aiuto delle televisioni che il pdmenoelle gli ha graziosamente lasciato da vent'anni ignorando ogni conflitto di interessi”. Nel mirino finisce anche il Capo dello Stato, “colpevole” di aver detto che il Governo Letta è un'esperienza a termine e che il tempo appropriato per le riforme è di 18 mesi: “Mi domando – scrive Grillo - con quale autorità il presidente della Repubblica definisce la durata di un Governo? E perché 18 mesi? Da luglio a dicembre del 2014 l’Italia avrà la presidenza del Consiglio dei ministri della UE, in contiguità con le elezioni per il Parlamento europeo, nel giugno 2014, e con il rinnovo della Commissione Europea”. Quindi, se “il M5S si confermasse primo partito con il dissolvimento contemporaneo di pdl, il cui condannato in secondo grado per evasione fiscale potrebbe finire nelle patrie galere, e pdmenoelle, già scisso ufficiosamente in tre tronconi, il presidente della UE potrebbe essere espressione del M5S. Un'ipotesi da scongiurare a qualunque costo”. Proprio il M5S, prosegue l’ex comico genovese, “è stato espropriato di ogni rappresentanza istituzionale, dalla presidenza di Camera e Senato, a quella delle Commissioni parlamentari. Otto milioni di italiani sono a tutti gli effetti considerati extraparlamentari. Senza alcun diritto di rappresentanza. E' umiliante, vergognoso, antidemocratico. L'Italia non è più una democrazia”. Cos'è dunque il pudore (termine con cui Grillo ha titolato il suo nuovo post)? “Prendere per i fondelli i cittadini con una falsa legge per l'abolizione dei finanziamenti pubblici? Letta, prendi appunti: è sufficiente lasciare i soldi dove sono. Il M5S lo ha fatto rinunciando a 42 milioni di euro. Questi pinochettini senza divisa tagliano tutto, scuola, pensioni, sanità, ma non i loro privilegi”.

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