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INSULTI ALLA KYENGE/ Parlamento europeo, Borghezio espulso dal gruppo degli euroscettici

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“L'on. Borghezio è stato ufficialmente espulso per le ripugnanti dichiarazioni da lui rilasciate. I commenti di stampo razzista sono inaccettabili”. Così recita una nota di Nigel Farage, leader degli indipendentisti inglesi dell'Ukip e co-presidente del gruppo degli "euroscettici" Efd (Europa della libertà e della democrazia). Fonti del gruppo hanno fatto sapere che "una maggioranza superiore ai due terzi" si è espressa a favore dell’espulsione di Mario Borghezio, proposta dopo gli insulti rivolti dal parlamentare leghista al ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge. “Questo è un governo del bonga bonga, vogliono cambiare la legge sulla cittadinanza con lo ius soli e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo”, aveva detto Borghezio a La Zanzara su Radio 24. “Lei è italiana? Il Paese è quello che è, le leggi sono fatte alla c…”, aveva aggiunto. E ancora: “E poi gli africani sono africani, appartengono a un etnia molto diversa dalla nostra. Non hanno prodotto grandi geni, basta consultare l'enciclopedia di Topolino. Diciamo che io ho un pregiudizio favorevole ai mitteleuropei. Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano”. Poi, in una intervista pubblicata su Panorama riguardo queste dichiarazioni, Borghezio aveva sottolineato di non aver “mai chiesto scusa. Ho detto che se lei si è ritenuta offesa mi dispiace. Ma la parola scusa non l'ho pronunciata e non la pronuncio nemmeno se mi sparano. Quando poi gli viene chiesto se si sia pentito di quanto detto, afferma: “No, non mi pento assolutamente delle cose che ho detto a questa signora”.



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