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SCENARIO/ Ostellino: il presidenzialismo? L'Italia è "ostaggio" di un blocco catto-comunista

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Altro che eufemismo. La nostra carta costituzionale la definirei “premoderna”. Questa Costituzione viene difesa per alcuni interessi. Ci sono i tutori come Zagrebelsky, come Rodotà. Ma credo che corrisponda al bloco catto-comunista che si è insediato da tempo nel Paese.

Dal Governo sono arrivate immagini forti, come quella di non vedere mai più una elezione del Presidente della Repubblica come l’ultima, che ha poi riportato alla necessaria riconferma di Napolitano. Ma subito c’è stata agitazione nel Partito democratico e Rosy Bindi ha quasi ammonito Letta di occuparsi di problemi economici e non di riforme istituzionali.
Non darei tanta importanza alle parole di Rosy Bindi, ma comunque è chiaro che questa riforma mette in moto una serie di reazioni.

Si parla di una certa agitazione, interpretata in modo antigovernativo, del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, l’uomo nuovo del Pd.
Quelle mi sembrano solo chiacchiere.

Poi ci sono le risposte molto dure e negative contro il semi-presidenzialismo di Beppe Grillo e le contorsioni all’interno del Movimento 5 Stelle. In sostanza, c’è chi vede la possibilità di una possibile saldatura tra una parte del movimento “grillino” e alcuni settori della sinistra, parte del Pd, Sel. Che ne pensa?
È proprio questo il blocco culturale che può emergere in una situazione come questa. Perché questo è il blocco culturale dominante nel Paese. È il vecchio catto-comunismo con tutto quello che ha prodotto.

È sempre pessimista sulla situazione italiana?
Per ricreare un Paese credibile e funzionante occorrerà un processo lunghissimo. Non si può essere ottimisti in questo momento con tutto quello che si vede e si sente.

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
04/06/2013 - commento (francesco taddei)

oggi il presidenzialismo servirebbe solo a dare un'altra campagna elettorale a prodi e berlusconi(uno si fa ridere dietro, l'altro ha svenduto l'italia due volte). oltre a questo sarebbe da riformare la gerarchia dei ministeri, in modo che i funzionari medi e alti vengano sostituiti al cambio di governo (compresa difesa e servizi segreti), invece di stare lì decadi intere e sanzionati quando non rispettano le direttive del ministro(oltre a premiare solo, come vogliono i sindacati, occorre ristabilire un concetto di disciplina, per cui chi sbaglia va a casa). poi una curiosità: ma se la costituzione dice che le famiglie sono di diritto titolari dell'educazione dei figli perchè acquisiamo i programmi educativi di bruxelles senza dire niente? spero che il referendum che ha promesso cameron si faccia e vincano gli euroscettici.