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Politica

EPIFANI/ Renzi? Potrebbe essere un buon segretario del Pd

Matteo Renzi potrebbe essere un buon segretario del Pd? "Può esserlo, anche se finora ha svolto altre attività in funzione amministrativa e non di governo". Lo dice Guglielmo Epifani

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Matteo Renzi potrebbe essere un buon segretario del Pd, “anche se finora ha svolto altre attività in funzione amministrativa e non di governo”. A dirlo, in un’intervista a Radio Capital , è Guglielmo Epifani, il quale replica alle recenti dichiarazioni del primo cittadino fiorentino che ha annunciato di stare valutando di candidarsi alla leadership del partito. “Renzi – ha spiegato l’attuale segretario democratico – appartiene alla comunità dei democratici ed è una delle figure più popolari del Pd. Tocca a lui questa decisione. La valuterà bene perché è un uomo di grande intelligenza”. Epifani ha anche ribadito che al Congresso che si terrà entro la fine dell’anno lui non si ricandiderà: “La guida di un partito è fatta anche di attenzione, di mediazione, di cura della comunità. Ha più, anche per la complessità del Partito democratico, una proiezione interna”. Dall’altra parte, invece, Matteo Renzi ha fatto sapere di stare valutando l’ipotesi di una candidatura, anche se vorrebbe evitare il rischio di finire "nella palude democristiana fatta di immobilismo e sospetti, di accuse e ritrattazioni. Ma io non sono questo. Non ho mai fatto una battaglia alle spalle di qualcuno", ha detto in una intervista a Repubblica. “Io non faccio niente eppure mi tirano sempre in mezzo. Penso alla mozione Giachetti sul Mattarellum. Era un complotto mio e dei renziani, hanno detto. Un modo per far saltare il governo e la maggioranza con il Pdl. Quell'episodio mi ha dato particolarmente fastidio, anzi mi ha fatto arrabbiare di brutto – continua il sindaco di Firenze -. Ma quale complotto, che c'entro io con una battaglia parlamentare che Roberto porta avanti da mesi?". Intervistato dalla Stampa, poi aggiunge: “Io non tramo, ma non tremo. E visto che di qualunque cosa parlo mi sparano addosso, allora chiedo: se vogliono farmi la guerra loro, me lo dicano. Così mi regolo”.

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