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M5S/ Il caso olio di ricino: Laura Castelli smentisce, ma è davvero così?

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E' bufera sul caso "olio di ricino". Il deputato del M5S Laura Castelli si era espressa durante un intervento alla Camera in maniera che aveva suscitato lo sdegno dei più. Riferendosi a un articolo pubblicato dal quotidiano La Stampa,  che parlava di possibile ingresso della mafia nelle grandi opere in particolare la costruzione della linea alta velocità, aveva commentato: "lo trovo davvero buffo io sì che a certi attori darei l'olio di ricino". Immediatamente da tutti o quasi il riferimento agli "attori" era stato interpretato come un riferimento ai giornalisti: con loro si dovrebbe usare il famigerato metodo usato dagli squadristi ai tempi del fascismo. Laura Castelli ha fatto una sorta di retromarcia dicendo in seguito che non si riferiva ai giornalisti. Ma proprio in queste ore anche il leader cinque stelle Beppe Grillo si scaglia contro i giornalisti: dopo aver attaccato nei giorni scorsi quelli della Rai, definiti servi del potere peggio di chi dirige la Rai, ha pubblicato la classifica dei telegiornali secondo lui più faziosi. In testa Rete4, il primo posto come conduttore più fazioso di un talk show invece va a Bruno Vespa. E' stato un vero e proprio sondaggio lanciato sul suo blog per la palma di "microfono di legno", la televsione più in malafede. Insomma, da parte cinque stelle è in atto un vero attacco con toni molto duri nei confronti di stampa e televisione. Davanti a questa situazione, Simone Baldelli (Pdl), vicecapogruppo alla Camera, ha così commentato: "Ogni volta che si tocca questo tema ascoltiamo dai colleghi del M5S parole assai singolari : l'altra volta un collega in Aula urlava 'bombardiamoli', poi si è scusato". Questa volta "abbiamo sentito evocare l'olio di ricino".



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