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Politica

M5S/ Dissidenti contro Grillo: Alessandro Furnari e Vincenza Labriola verso l'addio

Anche Alessandro Furnari e Vincenza Labriola potrebbero a breve lasciare definitivamente il gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera e unirsi al Gruppo Misto. Ecco perché.

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Anche Alessandro Furnari e Vincenza Labriola potrebbero a breve lasciare definitivamente il Gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera e unirsi a quello Misto, dove raggiungerebbero l’ex grillino Marino Mastrangeli, espulso tempo fa per aver preso parte a diverse trasmissioni televisive. I due deputati, entrambi di Taranto, ancora non si sono espressi ma comunicheranno a breve la propria decisione, ovviamente sul web. Tra i principali motivi dell’allontanamento ci sarebbe la questione della restituzione della diaria: innanzitutto perché ancora non esiste un fondo dove far convergere i soldi a cui ogni grillino “deve” rinunciare, ma soprattutto è proprio tale imposizione e la mancanza di autonomia e indipendenza a non andare giù a molti parlamentari 5 Stelle. “Non è una questione di soldi”, avrebbe detto proprio Furnari a chi è riuscito a parlarci, secondo quanto riportato oggi da La Repubblica. “Il problema è un altro – afferma invece un’altra deputata che commenta la loro decisione – quello della diaria è solo l’inizio. Grillo e Casaleggio sanno che una volta ceduto su questo punto, su cui ovviamente tutti sono molto sensibili, finiremo per cedere su ogni cosa. Per farci imporre ogni decisione”. Intanto Pippo Civati del Partito Democratico, da tempo vicino ai “dissidenti” del Movimento, osserva e aspetta: “È ovvio che sarà un fatto esterno a far prendere loro una decisione – dice il democratico, le cui parole sono riportate da La Repubblica -. Magari una sentenza che faccia venir voglia a Berlusconi di mettere in pericolo il governo. Io ne conto in uscita 7 sicuri più 5 incerti alla Camera, e un’altra dozzina al Senato. Se Monti non facesse scherzi, per essere autonomi dal Pdl a Palazzo Madama basterebbero 20 voti: sono certo che davanti allo spettro delle elezioni anticipate ci si arriverebbe tranquillamente”.

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