BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Maledizione Pd: trova un leader (Renzi) ma perde il premier (Letta)?

Matteo Renzi (InfoPhoto) Matteo Renzi (InfoPhoto)

Tutto da verificare è il sostegno che Renzi potrà trovare anzitutto fra i colonnelli del suo partito. Il primo cittadino fiorentino non piace a tutti, non piace soprattutto alla sinistra interna. Ma trovare un valido candidato alternativo, nel caso in cui scendesse in campo per la segreteria, non sarà certo facile.

Gugliemo Epifani ha già detto che non sarà della partita, anzi ha fatto sapere che non si metterà di traverso, anche se ha ammonito Renzi che “la guida di un partito richiede attenzione, mediazione, cura della comunità”. Una critica neppure tanto velata alla dottrina dell’“uomo solo al comando”, più collegialità e non eccedere nel leaderismo, insomma. 

I fedelissimi spingono Renzi verso il grande passo. Lui si sta convincendo, perché in caso contrario teme di rimanere impantanato in una palude democristiana fatta di immobilismo e sospetti. A quel punto, però, si aprirà inevitabilmente un contenzioso con l’attuale inquilino di Palazzo Chigi. Da una vittoria di Renzi alle primarie e al congresso la posizione di Enrico Letta uscirebbe fortemente indebolita, e solo un accordo fra i due potrebbe evitare uno scontro aperto. Alla corsa per la segreteria Letta, infatti, non potrebbe permettersi di partecipare. A quella per la premiership del centrosinistra invece sì. Il Pd, quindi, rischia di trovare un segretario, ma di mettere a rischio la poltrona di premier.

© Riproduzione Riservata.