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BEPPE GRILLO/ Apriremo la Rai. Il presidenzialismo? Ma vaff…

Grillo ha denunciato come la Rai, con la crisi in cui versiamo, si permetta pure di avere 200 milioni all’anno di perdite, e di affidare la produzione dei suoi programmi a società esterne.

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I comizi d iBepe Grillo, in occasione dei ballottaggi, si sono spostati ne Lazio. Ieri sera il comico genovese ha speso una parola a riguardo dell’elezione del grillino Roberto Fico alla presidenza della commissione di Vigilanza Rai. Spiegando, anzitutto, come più volte aveva fatto in passato, che la Rai con la crisi in cui versiamo si permette pure di avere 200 milioni all’anno di perdite, e che nonostante ha più di 13mila dipendenti affida la produzione dei suoi programmi a società esterne. «Ora sono terrorizzati perché andremo a vedere tutto», ha urlato dal palco. Poi, ha lasciato intendere di non aver affatto digerito il fatto di non aver ottenuto la presidenza della Giunta per le elezioni del Senato, che si potrebbe dover pronunciare sull’ineleggibilità di Berlusconi. «Se la Giunta per le elezioni e l’immunità l’hanno data aSel vuol dire che non voteranno mai l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi», ha gridato, dedicando, questa volta, il suo “vaffa” al presidenzialismo di cui si discute in questi giorni: «Parlano di riforme. Vogliono il presidenzialismo. Ma vaffanculo». Nel corso del comizio, un gruppo di diciottenni lo ha contestato. Grillo ha deciso di farne salire uno sul palco per fargli spiegare le ragioni della protesta. Tornato in piazza, il giovane sarebbe stato aggredito. «Se alzano le mani su di te mi incazzo io», ha, a quel punto, urlato il comico.

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