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IL CASO/ Mola: associare presidenzialismo e P2? E' infantilismo senile...

Pubblicazione:venerdì 7 giugno 2013

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Negli anni ’70 qualcuno ritenne che la forma istituzionale dell’Italia fosse nefasta perché stava devastando il bilancio dello Stato, con il nostro Paese che era ingovernabile e nel caos. Ce lo ricordiamo tutti, e suppongo anche Barbara Spinelli abbia assistito alla realtà degli anni ’70, con gli attentati e gli scioperi. Qualcuno immaginò che occorresse arrivare a un riequilibrio dei poteri, ma non in senso tirannico. Non c’era infatti nessun progetto di carattere totalitario, si voleva soltanto restituire all’Italia un minimo di governabilità.

 

E’ vero che con Napolitano si è di fatto realizzato un governo del presidente della Repubblica?

Se questo è accaduto è per l’incapacità dei partiti a fare diversamente. Napolitano è quindi l’ultimo che possa essere imputabile di questo effetto, perché se è avvenuto lo si deve alla non rappresentatività dei partiti. Un quarto dell’elettorato non è andato a votare, un altro 25% ha votato contro il sistema, con un voto di dispetto o di sollecitazione a fare riforme profonde, l’altro 50% ha scelto elenchi di parlamentari prefissati dalle segreterie dei partiti, cosa che nella storia d’Italia in precedenza era avvenuto soltanto ai tempi del Partito Nazionale Fascista.

 

(Pietro Vernizzi)



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