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GIANFRANCO MICCICHE’/ I matrimoni gay? Sono assolutamente innaturali

Pubblicazione:sabato 8 giugno 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla Funzione pubblica, interpellato da La Zanzara su Radio 24, ha spiegato perché non parteciperà al Gay Pride di Palermo del 14 giugno: «Ci vanno quelli a cui piace, a me non piace», ha semplicemente, spiegato. Il conduttore gli ha fatto presente che siccome è la sua città, potrebbe anche degnarsi di presenziare, tanto più che il ministero per le Pari Opportunità Idem e la presidente della Camera, Laura Boldrini, ci saranno. Ma Micciché, si è limitato a rispondere: «non credo». Cruciani, provocatoriamente, e immaginando la possibile risposta, gli ha fatto presente che, in ogni caso, non fanno nulla di male quelli che ci vanno. «Se lei vede gente che si bacia per strada non è che le fa impressione?», gli ha chiesto. Micciché ha risposto che non gliene frega nulla. Ma ciò non significa che deve per forza andarci. Esattamente, ha spiegato, come la Festa dell’Unità. Si tratta pur sempre di manifestazioni in cui i partecipanti, in un modo o nell’altro, sono schierati. Di fronte alla domanda se lui sarebbe favorevole ad un matrimonio tra un uomo e una donna, ha risposto che si tratta di una cosa estremamente innaturale. Devono esser riconosciuti loro i diritti, certo, ma il matrimonio è cosa ben diversa. Alla domanda, infine: «lei pensa che una donna che stia insieme con un’altra donna, o un uomo che sta insieme con un altro uomo è innaturale», lui ha risposto: «sì». Nel corso della stessa puntata, tornando sulla vecchia questione del suo uso di cocaina, ha spiegato: «non sono più cocainomane. Lo sono stato quando ero ragazzo ma l'ho sempre ammesso. Avevo vent'anni e c'era la contestazione. Non rinnego nulla».



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