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Politica

BERLUSCONI/ Renzi: non voterei la sua ineleggibilità

Se Matteo Renzi fosse senatore voterebbe “no” alla ineleggibilità di Berlusconi. A dirlo è proprio il sindaco di Firenze, intervenuto alla giornata conclusiva della “Repubblica delle idee"

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Se Matteo Renzi fosse senatore voterebbe “no” alla ineleggibilità di Silvio Berlusconi. A dirlo è proprio il sindaco di Firenze, intervenuto alla giornata conclusiva della “Repubblica delle idee”. "No, perché dovevamo farlo subito, 19 anni fa. Non è che dopo 19 anni che ti batte ti inventi il giochino per tenerlo fuori dal Parlamento. Noi vinceremo quando vinceremo le elezioni, non quando teniamo fuori gli altri", ha aggiunto Renzi, spiegando però che sarebbe contrario alla nomina del leader del Pdl a senatore a vita. Poi, riguardo il futuro e la leadership del Partito Democratico, il primo cittadino fiorentino ha ribadito di essere disponibile a proporsi come segretario, ma a precise condizioni: “Epifani fissi la data del Congresso del Pd. Fissi la data delle primarie aperte, ma soprattutto prima fissi regole, poi vediamo...”. “Stavolta non mi faccio fregare”, aggiunge Renzi, “prima si fanno le regole e poi dico se mi candido”. Infine, riguardo il governo Letta, Renzi ha detto: "Usciamo dal personalismo o meglio dalla personalizzazione, Letta contro Renzi. L'ambizione vera è quella di provare a cambiare l'Italia. Il tema più grande è l'ambizione del paese. Se il governo fa le cose, bene: altrimenti il governo va a casa". "Se Letta cambia l'Italia, io sto con Letta", ha concluso il sindaco di Firenze.

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