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BERLUSCONI/ A settembre torna Forza Italia. I processi sprint? Colpa di parte del Pd

Pubblicazione:giovedì 11 luglio 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 11 luglio 2013, 18.31

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Aperto l'ufficio di presidenza del Pdl, alla luce delle fortissime polemiche degli ultimi giorni dopo la decisione di anticipare al 30 luglio l'udienza sui diritti televisivi Mediaset. Ieri notte i dirigenti del partito si erano accordati per tenere una linea che non mettesse in crisi il governo, ma oggi esponenti come Schifani hanno fatto sapere che se Berlusconi dovesse essere interdetto dai pubblici uffici, il Pdl lascerà l'esecutivo. Situazione dunque assai tesa. Sul tema lo steso Berlusconi aprendo la riunione di oggi è intervenuto, dicendo che l'accelerazione dei processi è colpa di una parte del Pd che non vuole un governo di pacificazione. Ma dal governo, ha aggiunto, non si esce: la tenuta dell'esecutivo non è in discussione. Infine l'annuncio atteso da tempo: a settembre tornerà Forza Italia: "Il nome Fi è più attrattivo rispetto all'acronimo Pdl" ha detto. Tornando all'argomento accelerazione dei processi conro Berlusconi, nel pomeriggio l'ufficio stampa del Pdl ha diffuso il seguente comunicato: "Il Presidente Berlusconi non ha mai detto e neppure pensato, come gli viene erroneamente attribuito, che l'accelerazione dei processi che lo riguardano sia responsabilità di "una parte della maggioranza contraria alle larghe intese''. Ha detto invece che ''c'e' chi non vuole un governo di pacificazione'', senza riferirsi o accusare in alcun modo l'attuale maggioranza".



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