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BLOCCO PARLAMENTO/ La lettera dei 70 senatori Pd: basta autogol, serve uno scatto d'orgoglio

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Mentre i capigruppo Pd al Senato e alla Camera, Luigi Zanda e Roberto Speranza, pubblicano sul sito del partito una lettera rivolta “ai circoli e agli iscritti Pd” per spiegare quanto accaduto ieri durante la richiesta del Pdl di sospendere i lavori in Aula, altri settanta senatori democratici firmano un nuovo documento di protesta. "Basta autogol, serve uno scatto d'orgoglio", fanno sapere, spiegando che "la distanza tra quanto comunicato in queste ore e ciò che davvero è accaduto e sta accadendo nelle aule parlamentari è davvero paradossale”. “Appare in gran parte incomprensibile l'occasione che sta perdendo il Pd di spiegare e valorizzare le scelte, certo faticose e non facili, dei suoi parlamentari - scrivono ancora -. Siamo concordi nel giudizio critico sugli eventi di ieri, la drammatizzazione di vicende giudiziarie del leader di un partito, il Pdl, con toni e modalità che nessuno di noi ha condiviso. Piacerebbe, però, vedere uno scatto d'orgoglio da parte del Pd e che fossero comunicate meglio le nostre buone ragioni al Paese”. A cominciare, aggiungono i 70, “dalla fatica e dalla responsabilità nel sostenere un Governo chiamato a realizzare riforme a fronte di una crisi gravissima. Sapevamo che non stavamo creando un governo di larghe intese con Merkel o Cameron, ma le condizioni di urgenza cui ci richiamava qualche settimana fa il presidente Napolitano non sono cambiate. È demagogico invocare il ritorno alle urne quando tutti sappiamo che il porcellum ci restituirebbe un parlamento altrettanto frammentato e ingovernabile”. Poi concludono: “Non sosterremmo un minuto di più questa maggioranza se non pensassimo che possa produrre in tempi certi le scelte di cui il Paese ha bisogno. Ma oggi rivendichiamo che questa è la miglior scelta che si possa fare date le circostanze”.



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