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Politica

PROCESSO MEDIASET/ Rosy Bindi: un errore assecondare il Pdl, così rischiamo di morire

“Il Pd è sempre stato una sentinella contro la deriva berlusconiana, non possiamo venire meno al nostro compito di presidio democratico”. Queste le parole di Rosy Bindi sul voto di ieri.

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“Il Pd è sempre stato una sentinella contro la deriva berlusconiana, non possiamo venire meno al nostro compito di presidio democratico”. Tra coloro che ieri si sono astenuti durante il voto che a maggioranza ha approvato la richiesta di sospendere i lavori del Parlamento per un giorno, con cui il Popolo della Libertà ha voluto protestare per la decisione della Cassazione di fissare l’udienza del processo Mediaset al 30 luglio, c’è anche Rosy Bindi, l’ex presidente del Pd che ieri ha lasciato l’aula di Montecitorio.

“Il Pd non dovrebbe mai assecondare gli atteggiamenti di eversione istituzionale del Pdl – ha detto nel corso di un’intervista a La Repubblica -. Il centrodestra ha attaccato la Cassazione; ha minacciato di bloccare i lavori parlamentari per alcuni giorni. E vero che lo stop delle commissioni e dell`aula è stato di un pomeriggio, ma il significato politico non cambia. Inoltre con il nostro comportamento in aula, abbiamo assecondato i ‘falchi’ del Pdl: non dovevamo offrire sponda agli irresponsabili”.

Questa fase, ha spiegato ancora la Bindi, “è molto difficile e pericolosa per il Pd: non può mancare il sostegno leale al governo ma non è possibile neppure condizionare le prospettive del partito, peraltro in una fase congressuale, rinchiudendolo nello stato di necessità rappresentato dall`alleanza di governo con Berlusconi. Non possiamo compromettere il nostro profilo politico”.

In caso contrario, le conseguenze saranno pesanti: “Il governo deve fare cose importanti per il paese. Ma non possiamo accettare che questa fase diventi una camicia di forza, perché così rischiamo di morire. Non sarà il Pd a mandare in crisi Letta. Però se il Pdl puntasse a una crisi di governo, in Parlamento si possono sempre cercare altre soluzioni. Comunque non si va a votare con questa legge elettorale: il Pdl se lo metta bene in testa”.

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