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SCENARIO/ Ecco il patto Pd-Pdl che salva Letta dalle elezioni

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Allo stato attuale, diciamo che le vicende personali di Berlusconi, e i processi in corso, contribuiscono a rendere più tesi gli stati d'animo. Un fattore che sicuramente non contribuisce alla soluzione di problemi più grandi, ma non può essere decisivo.

Nemmeno il Pd se la passa bene, con i renziani che non perdono occasione per distinguersi.

Che il Pd sia spaccato non lo scopriamo oggi. Quello che appare invece oggi in tutta la sua evidenza è un ulteriore passo avanti verso le elezioni da parte proprio dei renziani che stanno ponendo al partito una domanda: è possibile stare al governo con Berlusconi?

Parte del Pd risponde positivamente.

È quella parte non renziana che si è messa d'accordo con Pdl, avallando decisioni come quella di ieri che va considerata, come detto, una rumorosa valvola di sfogo per il Pdl. Ciò che è successo parla di un accordo Pd-Pdl molto più solido di quello che possa sembrare. La parte non renziana del Pd non ha interesse ad andare ad elezioni anticipate perché ha troppa paura che il sindaco di Firenze si prenda il partito. E questo è uno dei tanti paradossi dei giorni nostri: c'è chi preferisce difendere un governo con Berlusconi piuttosto che lasciare il partito a Renzi. In sostanza, nel Pd in molti sono indecisi su chi sia il nemico da combattere...

Quindi, una confusione creata ad arte.

Sicuramente le urla fanno comodo al partito di governo, e a chi deve perpetuare le cose così come stanno, non ultimo al partito trasversale di tutti quelli che di tornare al voto non ne vogliono sentir parlare, visto che la legislatura è appena iniziata.

 

(Piergiorgio Greco)



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COMMENTI
11/07/2013 - Dov'è il nemico? (Luigi PATRINI)

Ma forse il "nemico" da battere è proprio la classe politica?! Ma è possibile che ciascuno pensi a salvare il suo partito (se poi ci pensa, perché l'impressione spesso è che ciascuno pensi a salvare se stesso, il suo posto e la sua piccola "banda")anziché pensare al bene comune e al bene del popolo?! Ma c'è ancora un popolo in Italia, o ci sono solo masse di tifosi a cui non importa nulla della vera realtà? Forse, più che il primo, il vero problema è quest'ultimo. Il guaio è che la distruzione del popolo l'ha forse compiuta proprio la classe politica. Che disastro! Meno male che Papa Francesco ci aiuta a non perdere la speranza. Forse non a caso Lui continua a farci capire che il problema non è "non perdere la speranza", ma "non lasciarcela rubare"!!! Grazie, Santo Padre, che così facendo richiama ciascuno di noi alla sua personale responsabilità!!!