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CASO LOMBARDIA/ 1. Ostellino: Formigoni si era illuso, Maroni si è "venduto" allo Stato

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La sfiducia nella libertà dei singoli a vantaggio dell'apparato. In una democrazia liberale si offrono al cittadino delle opzioni tra la quali il cittadino sceglie secondo la propria volontà. Nel sistema statalista invece il cittadino deve rassegnarsi a utilizzare le risorse che qualcun altro al posto suo − lo Stato − ha deciso.

Lei stigmatizza il vecchio bagaglio culturale del Pd, ma in questo caso la Lega lo fa suo. Vale anche per la Lega quel che ha detto della sinistra?
Perché la Lega lo abbia accolto mi è difficile capirlo, ma tenderei a dare questa spiegazione: che le forze politiche tendono tutte quante ad assomigliarsi, abdicando a favore dei poteri della burocrazia. La quale si conferma anche in questo caso la prima forza che comanda in Italia. Prima la politica offriva al cittadino delle possibilità di scelta, ora ha rinunciato.

Le "reti di offerta", definite in primo luogo da Asl e comuni, la preoccupano?
È stato uno dei grandi inganni del nostro paese: negli enti locali si annidano le peggiori clientele del paese, cioè la peggiore corruzione e il peggior malgoverno.

Nell'ordine del giorno della giunta Maroni si giustifica l'inversione di rotta con l'attuale momento di difficoltà, criticando il "progressivo de-finanziamento delle politiche di welfare" a vantaggio di una maggiore "protezione sociale". Lei accetta il principio che la crisi deve imporre una maggiore protezione del cittadino?
No, nel modo più assoluto. È proprio prendendo a pretesto le crisi che si sottraggono libertà e autonomia al cittadino e si assegnano queste volontà alla burocrazia. Il trasferimento dal mercato alla burocrazia è sempre un trasferimento illiberale e nocivo della volontà e della libertà del cittadino. Ed è preoccupante che in tal modo se ne faccia portavoce anche la Lega.

Nella scorsa campagnia elettorale Formigoni disse che il suo continuatore era Albertini e che per questo lo avrebbe appoggiato, quando il Pdl cambiò idea sostenne Maroni dicendo che sarebbe stato lui a garantire la continuità della buona amministrazione. Cosa si può dire alla luce di quanto accaduto?
Maroni fa la politica che ritiene più utile per se stesso, per la Lega e in qualche modo per la stessa burocrazia; dal canto suo Formigoni si era fatto qualche illusione di troppo.

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
13/07/2013 - commento (francesco taddei)

se saranno aboliti vedremo se il pdl lombardo esiste e uscirà dalla maggioranza oppure rimarrà attaccatom alla cadrega.