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Roberto Calderoli / La Kyenge? La vedo e penso a un orango

Pubblicazione:domenica 14 luglio 2013

Cecile Kyenge (Foto: Infophoto) Cecile Kyenge (Foto: Infophoto)

Si scatena la bufera su Roberto Calderoli. Il legista, attuale vicepresidente del Senato, ha apostrofato il ministro per l'integrazione Cecile Kyenge con una frase razzista che è finita dritta dritta sui taccuini dei cronisti e su twitter. "Quando vedo la Kyenge, mi viene in mente un orango". Certo, chi è stato alle feste della Lega Nord (perchè la frase è stata estrapolata da un contesto non meglio precisato nell'ambito di uno di questi raduni padani) sa che il dibattito e le uscite sono decisamente a grana grossa. Si agitano gli animi, si parla alla pancia di una base spesso delusa e che ha bisogno di essere rilanciata in modo decisamente rozzo. Questa volta però l'ex-ministro ha esagerato, inciampando in un insulto sgangerato. Certo, è difficile per chi milita nella Lega Nord, e contro gli immigrati (specie se islamici) ha basato il suo "impegno civile", digerire le posizioni di un ministro per l'immigrazione che pare decisamente sopra le righe con le continue prese di posizioni sullo Ius Soli e su un modello inclusivo di rottura con la cultura politica italiana degli ultimi anni. L'imbarazzo creato dalla Kyenge all'esecutivo in molti casi è evidente, visto che sembra impegnata più su versanti non presenti nel programma di governo che su quanto concordato nella maggioranza, ma la reazione di Calderoli - da prendere con beneficio di inventario fino alla comparsa del classico video - ha avuto l'unico effetto di indignare il web e rinsaldare la posizione del ministro, messa in bilico dalle sue precedenti uscite sul tema. In ogni caso su Twitter si ha avuto gioco facile a trovare risposta adeguata a chi vede un orango in una persona di colore, visto che si tratta del padre del "Porcellum"...



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COMMENTI
14/07/2013 - commento (francesco taddei)

se lei è un orango calderoli è uno yeti. quello che fa incazzare è che sia lei sia la idem si sono presentate con un atteggiamento di presunzione: voi italiani le cose non le sapete fare quindi ve le imponiamo noi che per metà non lo siamo. oltre a questo lo ius soli è sbagliato. in francia l'hanno concesso ai madrelingua delle ex colonie, cosa non assimilabile in italia.