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CASO KYENGE/ Salvini contro Napolitano: taci che è meglio

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“Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli. Ma Napolitano si indignò quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovinò milioni di pensionati e lavoratori?”, si chiede oggi Matteo Salvini, segretario della Lega Nord Lombardia, sul proprio profilo Facebook. L’esponente del Carroccio non ha evidentemente gradito l’indignazione espressa di recente dal Capo dello Stato riguardo le parole pronunciate da Roberto Calderoli nei confronti del ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge. Fonti del Quirinale, infatti, hanno fatto sapere che “il presidente è colpito e indignato per i gravi episodi di questi giorni che dimostrano tendenze all'imbarbarimento della vita civile e affronterà il tema nell'incontro con la stampa del prossimo 18 luglio”. Salvini non ci sta e rincara la dose: “Io mi indigno con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio!”. “Non divido fra razza verde o bianca - ha poi aggiunto -, ma un ministro che dice che vuole che l’immigrazione clandestina non sia più reato è un ministro pericoloso. La combatto perché porta avanti idee pericolose”. E' entrato di recente nel dibattito anche il governatore del Piemonte, Roberto Cota, il quale si è detto "sconcertato dalla strumentalizzazione che viene fatta di una battuta. Si usa una battuta probabilmente per non parlare dei problemi politici. Per esempio della linea che questo governo ha messo in campo sull’immigrazione, che assolutamente non condivido".



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COMMENTI
15/07/2013 - commento (francesco taddei)

calderoli merita uno schiaffone. salvini un applauso.