BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

CASO LOMBARDIA/ Formigoni: non lascerò che Maroni e Pd sfascino il mio "modello"

Abolizione dei voucher? Sì, no, forse. Nel dubbio, ROBERTO FORMIGONI non ci sta e non la manda a dire: "Questo è uno di quei punti su cui l'alleanza o tiene o salta"

Roberto Formigoni (InfoPhoto)Roberto Formigoni (InfoPhoto)

Abolizione dei voucher? Sì, no, forse. Nel dubbio, Formigoni non ci sta e non la manda a dire: "il Pdl non ha affatto intenzione di lasciar cancellare in questo modo un punto del programma" che ha consentito a Maroni di farsi eleggere e alla Lega di guidare la Lombardia insieme al Pdl e, soprattutto, con i suoi voti. Per Formigoni la spiegazione di quanto accaduto è molto semplice: "quell'ordine del giorno il Pd lo ha scritto sotto la dettatura della Lega". Secondo l'ex presidente della Lombardia la Lega ha al suo interno una robusta anima centralista e statalista, ma il Pdl vigilerà perché questa non prevalga. Non si può fare una rivoluzione sussidiaria e poi tornare indietro, spiega Formigoni a ilsussidiario.net. "Questo è uno di quei punti su cui l'alleanza o tiene o salta".

Senatore Formigoni, il sistema dei voucher sociosanitari che vige in Lombardia da 18 anni è a rischio?
Io dico di no. Ho letto che secondo Piero Ostellino mi sarei fatto "qualche illusione di troppo" sulle intenzioni di Maroni e della Lega, ma io non mi sono affatto illuso. Al contrario: si illude la Lega se pensa di poter cancellare una delle riforme più liberali e sussidiarie - forse quella più liberale e più sussidiaria - fatta dal centrodestra in questi vent'anni.



Ne è sicuro?
Gli impegni reciproci sono scritti ben chiari nel programma che sta alla base dell'elezione di Maroni alla guida della Lombardia con i consensi della Lega e del Pdl.

Veniamo al punto. Per il Pd il cittadino non può rimanere solo di fronte alla molteplicità dei servizi offerti, occorre una "presa in carico da parte della rete dei servizi" (blogdem.it, ndr).
I progetti di qualche assessore della Lega, e forse dello stesso presidente, vanno nella direzione sbagliata. Quella di non lasciare le persone sole è un'intenzione lodevole, non c'è dubbio, ma è anche ipocrita, perché vuol dire che in realtà delle persone non ci si fida e allora cosa si fa? Si toglie loro la facoltà di scelta per ridarla ai comuni e alle Asl. All'insegna del peggiore statalismo che domina in tutta Italia e che dominava prima anche in Lombardia.

Scusi, io le cito il Pd e lei mi risponde con la Lega?
Quell'ordine del giorno il Pd lo ha scritto sotto la dettatura della Lega. E quindi l'intenzione della Lega è chiara: tornare indietro.

E di tutto questo lei che cosa dice?


COMMENTI
17/07/2013 - realismo? No, tradimento! (Francesco Lepore)

Ricordo solo al sg Paolo Bini come UDC (che è l'unica che difende i PNN) è stata cacciata via dal cdx.quindi nessun ribaltamento da parte di Casini ma al massimo di SB. Qui nessuno si lagna ma si fa notare il tradimento degli ideali a cui si è chiesto il voto pochi mesi fa, tradimento già in atto prima delle elezioni, quindi nessun realismo ma amore alla poltrona in parlamento.

 
16/07/2013 - realismo (Paolo Bini)

non abito in Lombardia, e quindi credo di non essere coinvolto emotivamente con il dibattito sollevato da Formigoni coi lettori e suoi elettori del Sussidiario; ma mi sembra evidente che il lavoro eccellente (da tutti riconosciuto)fatto da Formigoni in passato poteve essere salvato, alle scorse elezioni, solo alleandosi con la Lega, di cui è noto che una parte è statalista; così come in passato Berlusconi potè vincere le elezioni solo alleandosi con Fini e Casini, di cui era noto lo statalismo (teorico e pratico); poi gli statalisti ribaltarono il tavolo, e Casini, quindi Fini, hanno affossato gli accordi elettorali; ora la Lega, almeno quella statalista, ci prova con il patto di alleanza stipulato con Formigoni in Lombardia; il realismo di Formigoni è che, pur sapendo del rischio, ha scelto la Lega alle elezioni (contribuendo a vincere e a salvare il lavoro fatto) e ora è consapevole delle spinte in senso ribaltonista, e invita a vigilare i suoi uomini; dove è lo scandalo? piuttosto, ci sono uomini in grado di vigilare sugli accordi? e se ci fosse bisogno, i lombardi difenderanno (politicamente) le conquiste fatte o si limiteranno a lagnarsi? (memoria corta?)

 
16/07/2013 - un po di cenere in testa (Francesco Lepore)

emerge dall'intervista che Formigoni sapeva,SAPEVA di darci in pasto allo statalismo della lega .Quindi cosa ci viene a raccontare di difesa della sussidiarietà,cosa viene a dirci che il PDL si opporrà ormai,purtroppo rappresenti te stesso e 4 voti.Il PDL è il primo partito che tradisce i valori da te professati.Quindi basta discorsi tipo difendiamo …..non facciammo vincere la sx.Basta di qs sagrestani del potere a mani giunte( vedi Tempi ). La cosa che mi da più fastidio e qs mancanza di autocritica,un po di cenere in testa male non fa. Ho solo una speranza che Roberto torni quello di anni fa,quello di MP…o mi ero illuso anche allora.

 
16/07/2013 - meglio tardi che mai (nicola mastronardi)

Durante la campagna elettorale molti GURU della politica mi dicevano che le mia analisi e la mia posizione sul non votare lo statalista padano Maroni erano stupide e insignificanti e che così facendo avvantaggiavo la sinistra.Oggi Formigoni (che insieme al settimanale Tempi) ha fatto campagna elettorale per Maroni, dice che in politica è meglio non fidarsi e ancor di più dice, che c'è un asse pd-lega che vuole eliminare tutto quello che di buono è stato fatto in 20 anni rendendo la Lombardia un esempio di efficienza e virtusità. GRAZIE PER IL RITARDO