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Politica

COSTI DELLA POLITICA/ Camera, il dossier "apriscatole" M5S che svela tutti gli sprechi

Stipendi stellari, sprechi, indennità e spese più o meno giustificate. Tutto questo è Montecitorio, che ogni anno si porta via dalle nostre casse circa un miliardo e 62 milioni di euro

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Stipendi stellari, sprechi, indennità e spese più o meno giustificate. Tutto questo è Montecitorio, che ogni anno si porta via dalle nostre casse circa un miliardo e 62 milioni di euro. I deputati del Movimento 5 Stelle hanno pubblicato di recente un dossier, presentato ieri pomeriggio in conferenza stampa e i cui dettagli sono oggi riportati da Il Fatto Quotidiano, per “continuare la nostra attività di apriscatole, l’iniziativa attraverso cui tirare fuori tutto ciò che di marcio c’è in questa scatola che, purtroppo, è vuota di contenuti ma è piena di tanta nefandezza”, ha detto il capogruppo M5S alla Camera Riccardo Nuti. Passando ai numeri, i 5 Stelle hanno messo in evidenza i costi esorbitanti della Camera dei deputati, a cominciare dagli stessi eletti: il loro peso sul bilancio di Montecitorio, infatti, tra diarie, indennità e pensioni, è pari a circa 282 milioni di euro. Di questi, poco più di 90 milioni se ne vanno solamente per i vitalizi degli ex parlamentari, mentre altri 24,7 milioni riguardano i trattamenti di reversibilità. Da sottolineare, inoltre, che alla Camera non ci sono soltanto i 630 eletti, ma anche 1521 dipendenti, il cui costo è pari a oltre il 25% del bilancio complessivo, circa 280 milioni all’anno. A 222 milioni, invece, ammontano le pensioni degli ex dipendenti, oltre alle svariate indennità pensate per ogni tipo di mansione, dal tappezziere fino a quella di “recapito corrispondenza”. Andiamo avanti: come riporta lo stesso sito internet del Parlamento italiano, “al vertice amministrativo della Camera dei deputati è posto il Segretario generale" che "cura la preparazione dei lavori parlamentari e assiste il Presidente della Camera durante le sedute”. Il segretario generale in questione è Ugo Zampetti, un personaggio che, secondo i 5 Stelle, attualmente guadagna oltre 600mila euro all’anno. Dopo aver iniziato con una retribuzione base di 405mila euro, dopo un anno ha avuto uno scatto del 5%, poi uno del 2,5% ogni due anni. Non se la passano male neanche i consiglieri, circa 180 unità alla Camera, che a fine carriera arrivano a guadagnare circa 400mila euro l’anno e che, ogni 12 mesi, hanno diritto a 41 giorni di ferie. Ci sono poi coloro che, pur continuando a ricevere uno stipendio da Montecitorio, lavorano presso altre strutture dello Stato: i consiglieri Enrico Pucci e Alessandro Manunta, ad esempio, che già percepiscono 20mila euro netti al mese, ricevono una ulteriore indennità per essere in servizio presso la presidenza della Repubblica. Altri soldi vengono poi spesi per mantenere uffici e stanze che gli ex leader politici hanno ancora assegnati a palazzo Theodoli-Bianchelli, come Bertinotti e Fini: il primo vanta ancora sei stanze al quarto piano, il secondo quattro stanze al terzo, senza contare inoltre le spese per manutenzione e gestione ordinaria per i quattro alloggi dei vicepresidenti e per i tre dei questori che ammontano a circa 42mila euro. Infine, come se tutto ciò non bastasse, ogni deputato può chiedere un rimborso di 2.500 euro per acquistare gadget tecnologici, tra cui computer, tablet e quant'altro.

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