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M5S/ La scelta (laica) di Pizzarotti fa cadere il "mito" di Beppe Grillo e soci

Pubblicazione:mercoledì 17 luglio 2013

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Pizzarotti ha sicuramente compiuto un passo più carico di significati di quel che pensava e ha dimostrato nei fatti di essere molto più laico delle sue stesse abituali dichiarazioni. Beata incoscienza? Forse. E’ presto per dire se si sia aperta una fase nuova e, molto probabilmente, dietro non c’è nessun calcolo politico nei confronti di quella parte (penso abbastanza ampia) del corpo elettorale che si riconosceva nel civismo e che oggi si ritrova orfana di rappresentanza politica locale. Una parte della quale ha votato e (in parte) voterà ancora Pizzarotti e i 5stelle.

Da oggi però sarà difficile insistere nella rappresentazione di 15 anni di esperienza civica a Parma come il semplice paravento ideologico, politico e mediatico per l'attività di comitati d'affari para-mafiosi. Se si può affidare a un ex civico il bilancio comunale, si dovrà accettare almeno l’idea che, non tutti i protagonisti di quella stagione fossero canaglie. E che, nonostante la sua fine ingloriosa, il civismo parmigiano è stato anche il tentativo di gente in buona fede, preparata e perbene. Da oggi, parlandone, non si potrà più generalizzare, ma occorrerà iniziare a distinguere le mele dalle pere.



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