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ATTACCO A LETTA/ Sapelli: i poteri "forti" contro l’Italia

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Enrico Letta (Infophoto)  Enrico Letta (Infophoto)

Credo che Il Sole abbia preso solo una “sbandata”. Il Corriere ha una posizione “oscillante”, però è vero che nella sua ala più “militante”, più legata alle procure, chiede di fatto la caduta di questo governo. Fiat e La Stampa stanno avendo poi un’influenza crescente su via Solferino, dove però è in atto uno “scontro”.

 

In che senso?

Questo atteggiamento di cui abbiamo parlato, questa linea che definirei subalterna e rinunciataria, si scontra con quella di Bazoli e Guzzetti. Quest’ultimi sanno infatti che verrebbe messo in discussione il ruolo delle banche. Grazie anche a un appoggio di una parte di Bankitalia.

 

In che modo Bankitalia metterebbe in discussione il ruolo delle banche nel sistema industriale italiano?

Il ministro Saccomanni, che viene da Bankitalia, martedì nel convegno sulle soluzioni al credit crunch ha aperto le porte ai credit fund, cioè allo shadow banking. Di fatto si tratta di un attacco frontale a Bazoli e a Intesa, che cerca ancora di difendere un po’ di rapporto con l’industria italiana (che è stato rappresentato anche dalla linea Passera). Non a caso anche le banche popolari, che hanno rapporti con le imprese sul territorio, sono state prese a bastonate da Bankitalia, come ho spiegato su queste pagine.

 

Come si spiega invece che una parte del Pd, rappresentata da Renzi, stia remando contro il Governo?

I renziani sono organici al gruppo di De Benedetti. Oltre a voler un capitalismo subalterno al sistema franco-tedesco, perseguono un altro scopo: dare una spallata definitiva alle componenti di sinistra sia cattoliche che ex Pci all’interno del Pd.

 

Secondo lei, quando Renzi ha incontrato la Merkel, di che cosa hanno parlato?

Mi sarei aspettato che lo avesse detto lui. Di certo non credo che abbiano parlato degli Uffizi, ma del futuro dell’Italia. Su questo incontro, D’Alema ha detto una cosa molto intelligente, quando ha auspicato che Renzi avesse detto alla Merkel che la sua politica è sbagliata. Il fatto che il sindaco di Firenze, una volta rientrato in Italia, non abbia detto nulla mi fa venire il dubbio che abbia invece offerto il suo assenso alla politica della Cancelliera.

 

Professore, le larghe intese, il Governo Letta, sono cose su cui il presidente Napolitano ha investito molto...



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COMMENTI
18/07/2013 - commento (francesco taddei)

Egr. Prof. Sapelli, siamo dunque circondati dagli esploratori per l'invasione. germania, francia, usa e cina. non sarebbe il caso di lanciare il sasso per un vero e originale senso di comunità nazionale? che non verrà da vassalli come letta e alfano, ma da chi l'italia la tiene insieme tutti i giorni: piccoli imprenditori e cattolici "non adulti" ma "bambini". ciò che lei sostiene è talmente grave che la risposta non può arrivare da una stretta di mano o da retoriche scelte condivise. occorre qualcuno che senta la tragicità del momento, non solo per il disoccupato e per l'imprenditore tartassato, ma per il Paese Italia. per la Nazione Italia. se ne conosce qualcuno lo inviti a farsi avanti. e che Dio ci aiuti e ci perdoni.