BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

SFIDUCIA ALFANO/ Il PdL sul caso kazako: Esposito e Schifani: "Volevano abbattere il governo"

La seduta in Aula si è conclusa con 226 voti contrari, 55 a favore e 13 astenuti: le impressioni di esponenti del Popolo della Libetà non lasciano spazio a dubbi sul loro sostegno ad Alfano

Renato Schifani (Infophoto)Renato Schifani (Infophoto)

Fila serrate nel Popolo della Libertà contro la sfiducia ad Angelino Alfano dopo il caso Shalabayeva. Una nota diffusa da Palazzo Grazioli aveva fatto sapere che il Pdl era "compatto nel sostegno al ministro Alfano" e il Senato, con 226 voti contrari, 55 a favore e 13 astenuti (di Lega e PD) ha respinto la mozione presentata da M5S e Sel nei confronti del ministro dell'Interno. Giuseppe Esposito (PdL) aveva visto nella vicenda un attacco diretto al governo che avrebbe fatto ritardare i lavori per slavare l'Italia dalla crisi, “C’è stata una disinformazione che ha l’obiettivo non di screditare un ministro ma un intero governo”, ha detto, e ha continuato: “Il nostro pensiero va comunque agli uomini dello Stato che difendono la nostra democrazia”, concludendo con un accorato: “Questo governo è sempre sotto attacco, un governo di larghe intese che cerca di pacificare le diverse anime del Paese, che cerca di traghettare la nostra Italia al di là di una crisi economica spietata... Saremo sempre con te, Angelino”. Anche Sandro Bondi, prima del voto, aveva tenuto un discorso per esprimere la sua solidarietà ad Alfano e Renato Schifani invocava che sull'affaire kazako fosse fatta chiarezza: “Questa è una vicenda che il nostro Paese ha saputo aprire le proprie porte a chi ha aiuto per sopravvivere” ha detto, “sono accadute cose strane, vorremmo capire bene di che cosa si è trattato in questa dinamica che ha dei punti oscuri che però vanno visti con obiettiva neutralità. Lo pseudo-dittatore del Kazakistan ha avuto innumerevoli onorificenza”. E conclude la sua orazione alludendo a chi vorrebbe mettere i bastoni tra le ruote alla collaborazione tra le parti: “Noi siamo un partito responsabile, non ci nascondiamo dietro un dito e non vorremmo che le tensioni interne ad altri partiti possano oscurare il coraggio di questo governo delle larghe intese”. Anna Maria Bernini, infine, parla senza mezzi termini a favore di Alfano: “Con il voto di oggi si chiude un caso grave e imbarazzante, ma bisogna chiuderlo”, dice, ”Il ministro degli Interni ha subito una campagna grave e imbarazzante al solo scopo di abbattere il governo. La verità sulla vicenda kazaka è semplice nella sua gravità e ce l’ha esposta Alfano”. 

© Riproduzione Riservata.