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OMOFOBIA/ Via libera dalla commissione Giustizia. Il Ddl passa alla Camera

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La commissione Giustizia della Camera ha approvato un testo che introduce nel nostro ordinamento il reato di omofobia e di transfobia. Ora il disegno di legge passerà all’esame del Parlamento. Dove, con ogni probabilità, non avrà vita facile. Il testo appare piuttosto controverso e divisivo. In commissione è passato con i voti di Pd, Pdl e Sel, mentre M5S e Scelta civica si sono astenuti. La Lega ha votato contro. La maggioranza variabile Pd-M5S-Sel avrebbe voluto che l’omofobia fosse introdotta anche come aggravante di reato, ma così non è stato. Contrario all’ipotesi il Pdl che, in buona parte, si è opposto all’approvazione del testo complessivo. I cattolici dello schieramento, in particolare, hanno presentato una proposta di moratoria per rinviare la questione a quando l’emergenza economia sarà superata e per non creare ulteriori divisioni interne alla maggioranza. Inoltre, hanno chiesto di rimuovere il reato di opinione che il dissenso alle condotte omosessuali comporterebbe, per poter garantire la libertà di educazione e di pensiero. Durante la seduta, che si è conclusa attorno alle 23, è stata presentata una valanga di emendamenti, successivamente ritirati su richiesta della presidente Donatella Ferranti; solo Sel e M5S hanno egualmente presentato le loro ipotesi di modifica, ma sono state respinte. L’unico emendamento accettato, invece, è stato quello del relatore Antonio Leone che introduce l’omofobia all’interno della Legge Mancino (condanna di gesti e azioni legati all’ideologia nazifascista e delle discriminazioni etnico-religiose-razziali).



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