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Politica

PROCESSO MEDIASET/ Grasso: la sentenza su Berlusconi? In tutti i casi, garantire la stabilità del governo

Anche Pietro Grasso ha consigliato di evitare “scossoni” che possano nuocere al governo Letta. Il primo rischio proviene ovviamente dalla sentenza sul processo Mediaset.

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Come Giorgio Napolitano, che ha voluto mettere in guardia il Paese e le forze politiche “rispetto ai rischi e contraccolpi assai gravi” in caso di sfiducia nei confronti del governo Letta, anche Pietro Grasso consiglia di evitare “scossoni” che possano nuocere all’esecutivo. Il primo rischio proviene ovviamente dalla sentenza sul processo Mediaset, in cui è imputato Silvio Berlusconi, del prossimo 30 luglio: “La stabilità deve essere garantita in qualunque modo la Cassazione dovesse pronunciarsi sul senatore Berlusconi. Non bisogna sovrapporre le vicende giudiziarie del singolo alle vicende politiche generali”, ha detto il presidente di Palazzo Madama durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio, l’appuntamento della Stampa parlamentare con i vertici delle istituzioni. “Credo che sia opportuno – ha aggiunto Grasso - che le forze di maggioranza sostengano con forza e compattezza il lavoro del governo Letta: in questa fase la stabilità, che non deve diventare un totem, è funzionale a porre in essere senza scossoni le linee di intervento illustrate dal presidente Letta in aula”. Nel corso del suo intervento, il presidente del Senato ha affrontato diversi argomenti, tra cui i costi della politica e la riforma della legge elettorale: il primo “ha un valore economico, ma anche valore simbolico non più rinviabile. Significa stringere di nuovo un patto con i cittadini, non si possono chiedere sacrifici ai cittadini e non dare noi l'esempio”. La seconda, invece, “ritengo sia prioritaria - ha sottolineato Grasso -, si può lasciare alla Camera il compito di preparare un testo condiviso, in grado di garantire la rappresentatività reale dei cittadini e la stabilità dei governi”.

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