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CROCETTA/ Così "Mister 14%" incastra il Pd e si compra M5S

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Ecco un piccolo florilegio delle dichiarazioni di Lumia: "Il problema è politico non tecnico. Lo statuto offre un'ampia possibilità di soluzioni. Il Megafono non si spegne. Perché nasce per dare voce al cambiamento della Sicilia. Vogliamo che questo Megafono si raccordi con il Pd. Vogliamo che il Pd capisca e valorizzi il Megafono. Vogliamo che il Megafono aiuti il Pd a restare cuore e testa della rivoluzione del presidente. Vogliamo che il Pd affronti la gravissima questione morale che si è aperta. Vogliamo che il Pd nel congresso si apra alle forze esterne della società senza rimanere legato al sistema del tesseramento per l'elezione dei nuovi vertici". Che dire di più? Anche Andreotti avrebbe da imparare.

E come se non bastasse ci si mette anche il Muos (il sistema di comunicazione satellitare americano in fase di realizzazione a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ndr). Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Francesco Cappelloannuncia: Con una nota indirizzata in data odierna 24 luglio al ministero della Difesa apprendiamo della decisione del governatore Crocetta di revocare i provvedimenti con i quali la Regione aveva revocato le autorizzazioni già rilasciate per la costruzione del Muos".

Che dire di più? Sembrerebbe che tutti stia per finire. Eppure non è così. Perché? 

Ma perché di fronte alla possibilità di cogestire il potere non c'è difficoltà che tiene. Il Pd siciliano pur di entrare nella stanza del manovratore si è alleato nella scorsa legislatura con il più democristiano dei democristiani, Raffaele Lombardo. Pensava di avere le leve di manovra in mano con Crocetta, ma oggi non è più così certo della bontà di questa conquista. Ed il partito, a Palermo come a Roma, è spaccato tra chi ritiene di averci guadagnato e chi aspetta ancora di capire cosa possa guadagnarci.

L'unico vantaggio è che non esiste più opposizione. Anche il Movimento 5 Stelle comincia a intuire che può essere meglio star dentro, piuttosto che aspettare fuori, anche se la vicenda Muos procurerà qualche mal di pancia.

Intanto del Pdl siciliano non si hanno più notizie da tempo. Forse si attende che la mutazione transgenica in Forza Italia possa produrre il miracolo di ridare vita ad un organismo che non esprime vitalità da molti mesi.

E allora chi ha vinto? Ma il Pus, sostengono in molti. 

E chi mai ne ha sentito parlare? Nessuno, ma tutti lo conoscono, è il Partito Unico dei Siciliani, quello al quale tutti appartengono o intendono appartenere, quello per il quale un'opportunità (una volta si dicevano favori) non si nega mai a nessuno. E così è infatti. "Aspettiamo la prossima elezione ed eventualmente ci riposizioniamo in campo", commentano sotto voce i più abili in questo sport.

Meno male che c'è anche un'altra Sicilia, più silenziosa e più operosa, che continua a tirare avanti. Di essa ci si ricorderà alla prossima elezione, quando a questa bisognerà chiedere il consenso elettorale. 

Ed anche se il consenso reale sarà del 14%, si potrà in ogni caso governare, come Rosario Crocetta insegna. Importante è non disturbare il manovratore.

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