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VOTO DI SCAMBIO/ Agueci (pm Palermo): ecco le modifiche per non fare un regalo alla mafia

Pubblicazione:giovedì 25 luglio 2013

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Il reato attualmente si configura semplicemente con la promessa di voti. Ciò significa che si è inteso sanzionare l’accordo tra il politico e il mafioso. Con il procacciamento, è necessario, invece, che l’accordo abbia effettivamente prodotto dei frutti, e che il mafioso abbia realmente fatto ottenere al politico dei voti. A questo punto, la condotta del politico che stringe un patto con un esponente della criminalità non si considera più perseguibile di per se stessa, ma esclusivamente in virtù degli effetti che ne derivano.

 

Come si dimostra il procacciamento dei voti?

Questo è forse uno dei punti più dolenti: è estremamente difficile se non, addirittura, in certi casi del tutto impossibile. Non è pensabile, ad esempio, interrogare tutti gli elettori di un determinato collegio. Insomma, si è spostato in avanti, e di parecchio, la soglia della punibilità. C’è un ultimo aspetto particolarmente grave.

 

Quale?

Il procacciamento, dice il nuovo testo, deve avvenire con le «modalità previste dal terzo comma dell'articolo 416-bis»; quest’ultimo, afferma che «L'associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo (…)». Va pure dimostrato, quindi, che il mafioso abbia esercitato la forza di intimidazione derivante dal suo status di mafioso; anche questa circostanza è estremamente difficilmente da dimostrare.

 

Dicono, infine, che passando da un massimo di 12 anni di pena a 10, molti processi saranno messi in crisi.

Effettivamente, la prescrizione è agganciata al massimo della pena edittale. Detto questo, c’è da domandarsi perché in una norma fatta per rafforzare la lotta contro l’inquinamento politico da parte della mafia, si riducano le pene. E’ come affermare, in contraddizione con le finalità esplicitate, che la pena per il reato era considerato, in precedenza, troppo alta.

 

(Paolo Nessi



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
25/07/2013 - commento (francesco taddei)

i politici italiani, anche quelli con "elevati valori morali" che si indignano a comando, sono consapevolmente a favore dell'illegalità