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CAOS A SINISTRA/ Caldarola: i vecchi del Pd provano a far fuori Renzi a colpi di "cavilli"...

Pubblicazione:sabato 27 luglio 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 27 luglio 2013, 8.28

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Più che altro, il Pd si trasformerebbe in una sorta di sigla di partiti di natura personale: quello di Renzi, quello di Civati, quello di Cuperlo e D’Alema, quello di Epifani, quello di Franceschini, e quello di Letta. Si trasformerebbe in una convivenza tra partner che si detestano.

 

Il Pd si sta dando la zappa sui piedi?

Questa infinita discussione sulle regole sta penalizzando l’intero partito. Come dimostrano i sondaggi, se qualche settimana fa era sulla cresta dell’onda, ora è in discesa.

 

Cosa farà Letta? Non crede che il dibattito sulle regole possa nuocere anche a lui?

E’ un leader giovane, ma in questo momento è il premier di un governo di coalizione con il centrodestra. Renzi, invece, incarna la prospettiva successiva. Per questo, la candidatura di Letta è attualmente improponibile. Non di certo per le sue indubbie capacità. Ma perché non si può immaginare che possa spingere l’elettorato di centrosinistra a combattere contro il centrodestra dopo averci coabitato e, oltretutto, fino al punto di difendere la reputazione di Alfano, uno dei suoi principali esponenti. Non gli resta, evidentemente, che pazientare. A meno che in pochi mesi non porti a casa risultati tali che nessuno gli potrà contestare la leadership.

 

Quanto accadrà all’interno della prossima direzione potrebbe minare la stabilità del governo?

I litigi interni alla direzione, per il governo sono rischiosi. Tuttavia, da questo rischio, può nascere il rafforzamento di Letta, che ha di fronte a sé il centrodestra nel panico totale nell’aspettativa di un’eventuale sentenza negativa, e il Pd diviso dalla lotta per la leadership. Ebbene, può dichiarare forfait perché i suoi partner sono deboli e rissosi, o rendersi autonomo da loro e guidare un processo politico, fissando un’agenda che costringa le forze politiche nella direzione che lui indicherà. 

 

(Paolo Nessi)



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