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IL CASO/ Magnaschi: Costituzione forzata? Giusto, alla faccia di Grillo e Repubblica

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Abbiamo un Pd che appena si muove si spacca in due, una destra che, senza, Berlusconi, è inesistente, i grillini che mirano allo sfascio, e un 30% di astensionismo. Chi ha un minimo di senso di responsabilità dovrebbe aggrapparsi disperatamente al governo Letta. Sperando che agisca. Siccome è stato varato per affrontare una serie di nodi urgenti e fondamentali, la cosa più intelligente e onesta sarebbe metterlo alla prova. Se non ci riesce un esecutivo che dispone, sulla carta, di una simile maggioranza politica (nonostante, dal punto di vista quantitativo, è in minoranza a causa delle opposizioni interne ai due principali partiti), mi chiedo chi altri potrebbe trascinarci fuori dall’impasse. Considerando, oltretutto, che in vent’anni non ci è riuscito nessuno.

 

Non c’è il rischio che le pressioni per le elezioni anticipate facciano montare nell’opinione pubblica l’idea che, tutto sommato, sarebbero l’alternativa migliore?

Ma no, l’opinione pubblica vuole semplicemente che questo governo dia dei segnali importanti. In tal senso, un primo passo c'è stato con la sostituzione dei vertici della Ragioneria generale dello Stato, massima espressione delle caste burocratiche, nonché l’organismo che, sin qui, ha messo i bastoni tra le ruote a miriadi di provvedimenti licenziati dal governo e dal Parlamento, specie sul finire dell’ultima legislatura. Insomma, è stato inaugurato uno stile diverso. Peccato che si è trattato di un segnale valido per gli addetti ai lavori, troppo tecnico, impossibile da percepire per la stragrande maggioranza della gente.

 

(Paolo Nessi)



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