BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Boccia (Pd): caro Berlusconi, il governo non cadrà per mano nostra

Pubblicazione:

infophoto  infophoto

Credo che il congresso arriverà nel momento giusto per consentire alla sinistra italiana di guardasi allo specchio e riconoscere le proprie rughe e propri difetti legati, in particolare, ad un certo approccio legato ai problemi reali. I tempi delle scorciatoie sono finiti. Non c’è più spazio per i giustizialisti a tempo pieno, né per i liberisti dell’ultima ora, né  per i socialisti con i soldi degli altri.

Cioè?

Spesso, la sinistra ha fatto politiche possibili esclusivamente con l’aumento del debito pubblico. Credo che un'altra grande sfida del nuovo Pd sarà la collaborazione con la sinistra europea per la costruzione dell’Ue. Per far questo, dovrà uscire dal congresso una sinistra che non ha più paura del capitalismo, ma è in grado di correggere le distorsioni del mercato, di dialogare con le imprese e sostenere i modelli di produzione del lavoro, che sono completamente cambiati. Chi è rimasto alla vecchia contrapposizione tra lavoro e capitale deve aggiornare la propria visione del mondo. Mi auguro che possa esserci un segretario in grado di interpretare questa visione. 
Enrico Letta dovrebbe candidarsi?

Letta fa il premier, e non va tirato per la giacca. Quel che è certo, è che sta interpretando con coraggio buona parte delle sfide necessarie per la costruzione di una sinistra moderna.

E Renzi?

Renzi è un patrimonio indiscutibile del Pd e della sinistra italiana. La sua correttezza è emersa nella fase successiva alle primarie. E’stato, paradossalmente dopo la sfida con Bersani che si è affermato come punto di riferimento di molti che non l’avevano votato. Quella fase, tuttavia, si è conclusa e chi vuole guidare il Pd oggi non può non assumersi la responsabilità di difendere le ragioni di questo governo.

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.