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Politica

CONSIGLIO SUPREMO DIFESA/ Sugli F35 decide il governo, non il Parlamento

Il Parlamento, sui caccia F35, non ha diritto di veto. Lo ha precisato il Consiglio supremo della Difesa, spiegando che sui programmi di ammodernamento delle Forze Armate decide il governo

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La polemica sull’acquisto di nuovi caccia aerei è destinato, probabilmente, a sgonfiarsi definitivamente. Il Parlamento, sui caccia F35, non ha alcun diritto di veto. Lo ha precisato il Consiglio supremo della Difesa (presieduto dal presidente della Repubblica, e composto dal premier, dai ministeri dell’Interno, degli Esteri, dell’Economia, dello Sviluppo economico e dal capo di Stato maggiore delle Forze Armate), spiegando, in una nota, che sui programmi di ammodernamento delle Forze Armate decide il governo. In una nota, in particolare, specifica gli obiettivi da perseguire, al netto della scarsità di risorse, considerando «la progressiva integrazione europea, in coordinamento con l'evoluzione della Nato, e la realizzazione di capacità congiunte» che «costituiscono presupposti fondamentali per l'approntamento di forze in grado di far fronte efficacemente alle esigenze di sicurezza e di salvaguardia della pace». Inoltre, in ottemperanza al disposto della legge 244, le dovute osservazioni da parte delle commissione parlamentari preposte, non possono «tradursi in un diritto di veto su decisioni operative e provvedimenti tecnici che, per loro natura, rientrano tra le responsabilità costituzionali dell'Esecutivo».

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COMMENTI
03/07/2013 - commento (francesco taddei)

gli f35 si devono acquistare perchè così comanda il comandante usa e il soldatino italietta ubbidisce